CORA BELLOTTO E LA SUA MODA GREEN, TRA LUSSO E SOSTENIBILITÀ

Le collezioni di lusso di Cora Bellotto hanno sfilato in Italia, Spagna, Russia e Cina. Laureata in Fashion & Textile Design alla NABA di Milano, ha conseguito un master in Fashion Design alla Domus Academy.

Insegnante di yoga, di cui si è innamorata in un viaggio in India a 20 anni, Cora Bellotto è una promettente stilista italiana. La connessione agli elementi e all’energia dell’universo e il legame con la terra e l’ambiente circostante, l’hanno resa molto sensibile ai problemi del Pianeta.

Le sue collezioni sono collegate indissolubilmente alla Terra, sono green, ecocompatibili.

Cora Bellotto ha partecipato nel 2019 al progetto di scouting “The Next Green Talents”, ideato nel 2011 da Franca Sozzani e Federico Marchetti, promosso da Yoox – Ynap e Vogue Talents.

Ogni brand, accanto alle collezioni Autunno/Inverno 2019-20, ha esposto un capo o un accessorio creato ad hoc per l’evento, utilizzando dei materiali upcycling. Gli item della capsule collection, erano acquistabili in esclusiva su Yoox.

Cora ha proposto una giacca da donna realizzata con dei capi da uomo. La sua moda etica e sostenibile, prevede l’utilizzo di tessuti organici certificati e tinture certificate, upcycling, modelli zero-waste, una produzione locale etica e il sostegno di persone in difficoltà. Ancora studentessa, espone le sue creazioni alla Mercedes Benz Fashion Week a Mosca.

Nel 2016 vince il secondo premio nel Redress Design Award, il più importante concorso di moda sostenibile che ha sede a Hong Kong.

Nel 2018 partecipa alla settimana della moda di Milano esibendo la sua collezione SS19 “Sound of Blooming” all’interno del progetto Fashion Hub Market, organizzato da Camera Nazionale della Moda Italiana.

La sua passione nasce da bambina. La nonna, amava cucire i suoi abiti, sebbene non fosse sarta. Poi, al liceo, alla presentazione finale del corso di sartoria di un’amica, Cora, scopre un interesse inaspettato per la moda.

Con l’entusiasmo di un’adolescente inizia il suo percorso ignara che da grande sarebbe diventato il suo lavoro. Poi, uno stage presso Cangiari e Cappucci, brands di moda etica.

«Ho sempre cercato di orientarmi verso una moda che fosse rispettosa dell’ambiente e delle persone, in linea con quelli che sono i miei valori personali. L’industria tessile è la seconda più inquinante al mondo. La bellezza è armonia, la moda per me è uno strumento che crea sinergie tra le persone e l’ambiente. Un’altra idea di mondo è possibile: il bello non può prescindere da valori etici. Se indossiamo abiti contenenti sostanze tossiche, che hanno un impatto molto negativo sull’ambiente, capi confezionati da lavoratori sottopagati creiamo disarmonia. Io non riesco a vedere la bellezza sapendo che dietro c’è tutto questo».

Valentina Nasso

 

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