Confraternite di Ibla, tra le meraviglie del centro storico di Ragusa

CONFRATERNITA DELLA BUONA MORTE E DELLA CARITÀ
CONFRATERNITA DELLA BUONA MORTE E DELLA CARITÀ

Confraternite di Ibla

Un viaggio attraverso la costa orientale della Sicilia, una collezione di meraviglie architettoniche e culturali, un tripudio di sapori e profumi che svela segreti gelosamente custoditi.

Nella meravigliosa Ibla, il quartiere più antico del centro storico di Ragusa, uno scintillio di chiese e palazzi in cui perdersi diventa quasi un gioco alla ricerca di storie e racconti.

Le confraternite e i fastosi abiti nei magazzini del Museo di San Giorgio

Immersa in questo dedalo di vicoli e cultura può capitare di imbattersi davanti a un piccolo gioiello, la chiesa della SS Annunziata, ex chiesa privata del palazzo Battaglia-Giampiccolo di Cammarana, cuore del quartiere ebraico di Ragusa, la Giudecca.

Chiesa chiusa da anni alle visite ma sempre consacrata. 

Se provate a entrare, e siete fortunati come chi sta scrivendo, potreste trovare ad accogliervi un sorriso allegro, sguardo serioso e professionale, ma parlantina simpatica e inesauribile.

Tano Licitra, che scopro essere colui che mi guiderà alla scoperta di un vero e proprio tesoro scoperto per caso nei magazzini del museo del Duomo di San Giorgio.

Le ricerche per documentare la storia dellle confraternite di Ragusa

Era il 2017, racconta Tano, e un gruppo di giovani, appena concluso il corso di formazione per l’accoglienza turistica, si imbatte in alcuni abiti molto belli, decorati e ricchi sicuramente di tanta storia, abiti ben conservati ma impossibilitati a essere esposti a causa della mancanza di spazio.

Confraternite | Abito Tamburista
Confraternite | Abito Tamburista

Da lì l’idea di creare qualcosa che la città stessa non conosceva e di mostrare ai numerosissimi turisti un qualcosa di unico nel suo genere. Ovviamente questi abiti avevano bisogno di documenti a supporto che potessero raccontare la loro lunga storia, cosa rappresentassero e per cosa venissero utilizzati.

A seguito di un lungo lavoro di ricerca, attraverso gli archivi ufficiali si riuscì a ricostruirne storia e origini.  Ora mancava solo un luogo adatto, magari uno dei tanti scrigni che Ibla conserva gelosamente.

Dopo qualche giro di perlustrazione, gli occhi caddero sulla magnifica chiesa della SS Annunziata. 


Le confraternite a Ragusa erano attive sin dal 1400


Le ricerche portano a scoprire che quegli abiti erano appartenuti alle confraternite, esattamente otto, che a Ragusa compaiono già alla fine del 1400, con i primi gruppi di persone che cominciano a sentire la necessità di aiutare il prossimo attraverso opere di carità, prendendo a modello principi cristiani.

Confraternita della Buona Morte e della Carità
Confraternita della Buona Morte e della Carità

Delle prime confraternite si hanno poche tracce. Di certo si sa che l’attuale “confraternita della Buona Morte e della Carità” sia discendente di una comunità risalente alla fine del 1400. Nel 1556 ha preso l’attuale denominazione e si è spostata, come sede, dall’antica chiesa della S.S. Annunziata nell’attuale chiesa di Santa Lucia/Santa Maria dello spasimo.

Per ogni confraternita le sue usanze

Ogni confraternita si differenzia l’una dall’altra per la modalità con cui si adoperano per fare carità e beneficenza e nella devozione verso una o più figure religiose.

Visibilmente di distinguono l’una dall’altra dalla differente colorazione e decorazione presente nelle loro mantelline e dalla statua o gruppo statuario che viene utilizzato durante la settimana Santa per i riti dei misteri della passione di Cristo.

Cristo SS. Rosario e della Sciabica
Cristo SS. Rosario e della Sciabica

Settimana Santa che a Ragusa nasce intorno alla fine del 1300 e da circa 10 anni è inserita nel registro dei beni immateriali da salvaguardare e tutelata quindi dall’UNESCO.

La settimana Santa delle confraternite di Ragusa

Ogni confraternita, durante la settimana Santa ha fin da allora un giorno e un ora ben precisa per andare in processione con la propria statua.

Partendo dalla chiesa dove ha la sede, si dirigono verso il Duomo, dove all’interno vengono svolti i fervorini eucaristici in loro onore, al termine dei quali si spostano, sempre in processione, verso la loro sede di appartenenza.

Soltanto il venerdì Santo tutte le confraternite sono obbligate a partecipare alla lunghissima e sentitissima processione, che dal Duomo si dirama per tutte le vie dell’antico centro storico della città (Ibla), con le statue del Cristo morto e dell’Addolorata.

Confraternita | SS. Rosario
Confraternita | SS. Rosario

Quella della SS. Addolorata è la confraternita più prestigiosa. Infatti uno dei requisiti indispensabili per entrarne a far parte è quello di essere nobile, quindi una confraternita tutta prettamente nobiliare.

La “particolare” beneficenza delle confraterite

Differente è anche il modo con cui si adoperano per la beneficenza.

Ciòche salta all’occhio a tutti i visitatori entrando in chiesa è una strana cassapanca, a forma di bara, che loro utilizzavano la sera che precede la festa dei morti per fare una veglia funebre.


Una veglia senza il morto, pregando per tutte le anime dei confrati morti durante l’anno e successivamente pregando per tutti i morti della città.

Alla fine di questa lunga notte di preghiera, ogni confrate scriveva, su un fogliettino di carta, il nome di una famiglia povera della città, si svolgeva quindi una estrazione e la famiglia estratta vinceva tutto il fondo-cassa della confraternita.
Un fondo ricchissimo a causa di tutte le multe che ogni confrate era costretto a pagare in caso non presiedesse ad una delle tante manifestazioni della confraternita. Alla sesta assenza si era esclusi con disonore.


L’arciconfraternita di San Giacomo


Una delle più importanti confraternite è quella di San Giacomo, elevata ad “arciconfraternita” nel 1700, dopo la visita a Ragusa del vescovo di Siracusa Asdrubale Termini che riscontò il grande impegno profuso per soccorrere prima e aiutare poi, nella ricostruzione, le vittime del terribile terremoto del 1693 che distrusse tutto il val di Noto.

Il vescovo, convinto che la “semplice” elevazione di ruolo fosse troppo poca, decise di dare loro dei privilegi molto importanti: poter mettere la statua del Patrono San Giorgio sopra il portone principale della loro chiesa.

Concessione che potrebbe sembrare cosa da poco ma non lo è, in quando la norma canonica impone di collocare sul portone principale delle chiese solo statue di Cristo o della Madonna.

L’unica confraternita non più esistente da circa 80 anni, è quella di Sant’Agnese. Si occupava di portare in processione il mercoledì Santo una statua di epoca spagnola datata tra fine 1400 ed inizi del 1500 di un Cristo flagellato seduto su un “ceppitello”.

Scomparsi loro, ovviamente scompare anche la processione lasciando così un “buco” durante la settimana Santa ragusana.

Le confraternite siciliane non rappresentarono solo un evento religioso ma anche storico, sociale e culturale divenendo tutt’uno con la storia di questo popolo e rendendole, ancora oggi, associazioni laiche garanti di tradizioni ecclesiali, antropiche, culturali e di un passato artistico ancora godibile.

#STORYTELLER: Maddalena Marano

CLICCA QUI PER SFOGLIARE LA VERSIONE DIGITALE #SPECIALE #ETICO

SCOPRI IL NUOVO SPECIALE #ILLUMINATO DI #3D MAGAZINE

ORDINA LA TUA COPIA

#ISSUE #SPECIALE #ILLUMINATO

Lascia un commento