Come organizzare l’allenamento in palestra

Vi state chiedendo perché i risultati del vostro allenamento tardino ad arrivare nonostante passiate ore in palestra? Può darsi che non vi stiate allenando nel modo giusto!
Se volete ottenere un corpo snello e tonico, infatti, dovete puntare molto sulla cura dei dettagli del vostro workout. Vietato entrare in palestra senza avere una precisa idea di come si svolgerà la vostra sessione, rischiereste di perdere soltanto il vostro tempo. Se nella struttura che frequentate è presente un servizio di Personal training potreste pensare a prenotare qualche incontro per appropriarvi dei trucchi del mestiere. Attenzione, ovviamente, non sarà in seguito a due lezioni con un Trainer che avrete imparato tutto sui principi di allenamento, ma almeno riuscirete ad evitare gli errori più comuni e ad avere una corretta esecuzione degli esercizi. Se non volete spendere ulteriori soldi per il vostro abbonamento in palestra, o l’idea di allenarvi con una persona che vi faccia da Personal Trainer vi imbarazza, nessun problema: la maggior parte delle palestre odierne dispone di personale qualificato in sala, allenatori che vi potranno stilare (compreso nel prezzo del vostro abbonamento) un allenamento personalizzato. Ed anche quando mancano i coach, alcune sale di nuova generazione dispongono di programmi adattabili tarati su vari obiettivi. Attenti a questi ultimi però! Sono da prendere con le molle, in quanto ogni individuo ha esigenze di allenamento e grado di allenabilità propri, dunque, mai fidarsi eccessivamente e seguire alla lettera programmi dichiarati “universali”.

Ora avete il vostro bel programma, sapete come svolgere gli esercizi; ma una volta in palestra, invece? Che si fa? Quigym_squat si apre il vostro teatro dove metterete in pratica tutto, perciò bisogna fare molta attenzione. La musica è sacrosanta per darvi la giusta carica, ma attenzione che non vi deconcentri: mai allenarsi con la testa fra le nuvole, si rischia di farsi male o di avere posture scorrette. Siate presenti a voi stessi quindi, soprattutto valutate bene i carichi da inserire per le macchine isotoniche. Un carico eccessivo non è sinonimo di lavoro migliore, al contrario: vi stancherete e i vostri muscoli non riusciranno ad eseguire l’esercizio correttamente per tutta la sua durata. Anche per il numero di ripetizioni vale lo stesso, meglio poche ma ben fatte, che una serie di movimenti a vuoto. Per il cardio, invece, cercate di avere sempre un cardiofrequenzimetro per monitorare il battito cardiaco e di conseguenza l’intensità del vostro allenamento. Una frequenza troppo bassa equivale ad un lavoro nullo, mentre avvicinarvi troppo verso quella massimale può diventare rischioso. Ricordate che i parametri variano in base alla vostra età e soprattutto al vostro grado di allenamento. Non temete, la maggior parte degli attrezzi di oggi possiede una spiegazione con i range da mantenere e può regolare, a richiesta, l’intensità dell’allenamento collegandosi al vostro cardiofrequenzimetro.

La prima regola resta sempre quella di ascoltare il vostro corpo, in qualsiasi situazione. Evitate di attardarvi troppo tra un attrezzo e l’altro e rispettate i tempi di recupero tra le serie. Il recupero, infatti, è parte dell’allenamento stesso e non va né saltato, né protratto. Dopo ogni sessione, e preferibilmente anche prima, dedicate qualche minuto allo stretching. Vanno bene anche delle sequenze prese dallo yoga, specie a fine allenamento, queste sapranno rigenerare il vostro corpo e distendere i muscoli.
Credo che abbiate appreso i fondamentali, ora non vi resta che correre ad allenarvi e allenarvi correndo!

Flavia Bizzarro

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