COLORI TENUI, ACCESSORI BRILLANTI, ACCONCIATURE E MAKE-UP GIPSY Ecco la moda per le cerimonie 2016

Stanno influenzando le mise delle passerelle internazionali e si prospettano come i due colori indispensabili di questa primavera: azzurro serenity e rosa quarzo. Due tinte chiare, tenui e avvolgenti che diventeranno protagoniste anche in occasione delle cerimonie.
Sì, perché dalla scelta dei fiori e dei nastri, agli abiti delle invitate (e ai dettagli degli invitati) e delle damigelle, serenity e rosa quarzo saranno le nuances più utilizzate e più romantiche. Queste tonalità delicate faranno da sfondo per un look vintage rivisitato, con accenni country nello stile e bon-ton e ricercati nei tessuti e nei materiali.

L’invitata perfetta
Gli abiti per le invitate si colorano di tinte pastello, con fantasie floreali e magiche, dettagli preziosi e applicazioni a rilievo, mai ostentate ma piuttosto “timide” e accennate. Romantici i tagli, importanti i volumi. Per le più longilinee, la gonna si fa stretta e la schiena si scopre, lasciando le spalle sotto i riflettori. Il pizzo è di sicuro il tessuto più indicato per ottenere un effetto leggero, raffinato e prezioso. Mentre per le più prosperose, punto vita delineato con bustino aderente e maxi gonna a ruota in stile anni ’50.

Damigelle double face
L’ultima frontiera della moda per le damigelle è il bicolor. Attenzione! Non si tratta di abiti a fantasia o a blocchi di colore, piuttosto accostamenti cromatici di più vestiti. Non più monocromia per tutte le damigelle, come la tradizione insegna, bensì più colori, nelle stesse sfumature degradè o con nuances dello stesso tema (un esempio sono i colori pastello). La scelta vincente è proprio l’accostamento dei due colori scelti da pantone (in foto malva e ceruleo), che debbono però sempre richiamare i toni scelti dalla sposa.

Capelli da principessa
Le acconciature, sulla scia gipsy-folk, sono morbide e sinuose. Bandite le onde rigide, i boccoli alla Maria Antonietta e tutto ciò che ha sapore di artificiale e creato a tavolino. Così come anche le ghirlande di fiori: niente di più agée. Vince la naturalezza della chioma, sia per la sposa che per le invitate. E quindi un sì deciso a maxi trecce spettinate, chignon raccolti alla buona, onde scomposte e semi raccolti da sognatrice di campagna. Se proprio non si vuole rinunciare al dettaglio floreale, si potranno inserire piccoli boccioli ai lati delle orecchie o sulla nuca.

Brillare di luce propria                                                                                                                                

Per rendere indimenticabile l’abito da cerimonia, occorre fare attenzione alla scelte dei gioielli. Passate le collane statement, adesso si punta sul minimal-chic. “Less is more” diceva qualche esperto di settore. E così sia. Le collane sono sottili girocolli con piccoli ciondoli luminosi come lucciole; i fermagli tra i capelli sono fatti di foglie di felce e di alloro, da vera Atena; i bracciali salgono fin su a metà braccio, oppure scendono, accerchiando palmo e dorso della mano. Un po’ scomodi ma tanto d’effetto. Anche per la sposa. Tutti sono dorati o argentati, con pochi cristalli e nessuna pietra colorata o materiale povero.

Bellezza nature
Il beauty look impeccabile è fresco e giovane. Per i matrimoni 2016 tutto si gioca sulle sfumature del rosa, che stanno bene un po’ a tutte, basta fare attenzione alle gradazioni di colore. L’ incarnato è luminoso, le labbra appena esaltate da un gloss che le renda corpose e morbide, l’ombretto è ambrato con sfumature di platino e di perla. Il rossetto è rosa baby per le bionde, geranio per le more e nudo per le rosse. Mai dimenticare di accentuare l’intensità dello sguardo con una linea sottile di eyeliner e abbondante mascara. L’effetto desiderato? Apparire come una bambolina di porcellana.

Hot & It
Fare la differenza vuol dire anche osare. Allora perché non puntare sulla borsetta a forma di labbra di Lulu Guinness? Il colore è lilla, per accogliere con stile lo smartphone, il rossetto e lo specchietto. E per le damine, addio al classico bouquet: meglio una pochette tempestata di fiorellini come quella low-cost di New Look. Per vere romantiche abitanti della metropoli.

Mariagrazia Ceraso

Lascia un commento