Cina: termina la politica del figlio unico

La politica del figlio unico in Cina è entrata in vigore nel 1979 per contrastare il fenomeno della sovrappopolazione. Secondo gli esperti, se non fosse stata introdotta questa norma, la popolazione cinese, che oggi supera l'1,3 miliardi di persone, sarebbe arrivata a 1,7 miliardi. 
Il governo cinese ha sempre sostenuto che la limitazione a un solo figlio, soprattutto nelle aree urbane, ha contribuito allo sviluppo del Paese e all’uscita dalla povertà per 400 milioni di persone negli ultimi trent'anni. Ora, però, ha anche ammesso che la legge ha prodotto diversi effetti collaterali: tra i più pericolosi c'è certamente il veloce invecchiamento della popolazione a cui è necessario far fronte. 

Quindi, è tempo di cambiare: dal 1 gennaio 2016 le coppie cinesi possono avere un secondo figlio, interrompendo, così, un divieto che durava ormai da 35 anni.

Mirella Paolillo   

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