Storie di piatti e di cucina con Francesco Sodano executive chef Il Faro di Capo d’Orso, Maiori

CHEF FRANCESCO SODANO

FRANCESCO SODANO | EXECUTIVE CHEF

Non smettete mai di studiare, di informarvi. Fatevi trovare pronti nella versione migliore di voi stessi, ogni giorno un po’ di più.

FRANCESCO SODANO

Con queste parole Francesco Sodano, executive chef de Il Faro di Capo d’Orso, incoraggia gli studenti degli istituti alberghieri, lontani da molto tempo ormai da aule, laboratori, e dai preziosi stage nei ristoranti, a studiare ogni giorno e a dare il meglio di sè.

Docente per un giorno in #stellatiperladad, l’iniziativa del Gruppo Casolaro Hotellerie SpA, il giovane e talentuoso chef per la lezione ha scelto di eseguire due cavalli di battaglia de Il Faro di Capo d’Orso. Una cevice di pesce azzurro e poi un piatto 100% vegan a base di porro. Due piatti che gli hanno dato l’opportunità di raccontare non solo una ricetta, ma quello che c’è dietro. Partendo proprio dall’idea. La cevice arriva da un suo viaggio in Perù. Il secondo piatto si aggancia, invece, ad un ricordo di famiglia. Un profumo mai dimenticato, quello delle cipolle cotte sotto la cenere da sua nonna. Lo chef ha sottolineato che la tecnica arriva dopo e solo per valorizzare gli ingredienti (che andrebbero scelti esclusivamente di stagione e super local). Ha evidenziato l’importanza di ragionare sul come, prima di accendere un fornello e cuocere.

Collegati da casa, gli studenti di svariati istituti alberghieri d’Italia stato vivendo con stelleperladad un’esperienza unica: professionisti ricchi di contenuti, chef che compiono gesti sapienti mentre cuociono, impiattano, raccontano come Francesco Sodano, Chef stellato del ristorante Il Faro di Capo d’Orso, a Maiori che nonostante la giovane età ha già tanto da raccontare, desideroso di dare un contributo in un settore che, in Italia, non ha deciso se cullarsi nella tradizione oppure guardare un po’ più in là. Problematica condivisa proprio dallo chef che ne ha parlato con i ragazzi durante la lezione. Gli stessi che lo osservavano armeggiare fermentazioni e marinature, e che non smettevano di fargli domande. Quello di Francesco Sodano è un punto di vista mai banale e che ci auguriamo possa aver acceso una scintilla negli animi, purtroppo un po’ spenti, dei nostri studenti.

CHEF FRANCESCO SODANO

Ha proseguito raccontando ai ragazzi la sua  “Cucina Nuova”, il nuovo progetto nato durante questo lungo riposo forzato. Insieme ad altri colleghi, ha messo su una vera e propria community di chef. L’intento è quello di fare informazione, favorendo il confronto tra professionisti. Tutto questo, per poter consegnare all’estero una cucina italiana autentica, ma di ampio respiro, più all’avanguardia. Oltre la cucina regionale c’è di più, questo il messaggio di Francesco Sodano ai giovani studenti collegati da casa. E non poteva essere diversamente visto che nel suo curriculum sono tante le esperienze lavorative all’estero, anche se alla fine si definisce soprattutto un autodidatta. E ad alimentarlo è un’innata curiosità a 360 gradi, altro ingrediente fondamentale su cui ha fatto leva con i ragazzi.

Invece, a proposito della tanto attesa ripartenza della ristorazione italiana, lo chef non si è sbilanciato, del resto nessuno potrebbe farlo. Però ha sfoderato un salvifico ottimismo infondendo agli studenti motivazione e forza.

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