Cecilia Rodriguez e il suo grande desiderio…

foto Fabio Ferrari - LaPresse 19 02 2011 Sanremo IM 61mo festival della canzone italiana Quinta serata - Finale nella foto: Cecilia Rodriguez photo Fabio Ferrari - LaPresse 19 02 2011 Sanremo IM 61th Festival of Italian Song 5th Evening - Final in the photo: Cecilia Rodriguez

Un sorriso incantevole, capelli sciolti, tacchi a spillo. Cordiale e disponibile con tutti, Cecilia Rodriguez – arrivata puntuale in un noto Centro Commerciale di Palermo, per presentare la collezione primavera-estate di alcune firme – si lascia andare e risponde a tutte le domande dei giornalisti.

Cecilia rappresenta la classica ragazza straniera fortunata, rispetto a tante altre, che è (KIKA) - MILANO - Si  svolta ieri sera la presentazione del Samsung Nexus alla Galleria Del Corso di Milano. Alla serata hanno partecipato diversi volti noti della tv italiana: Giorgio Mastrota, Federica Moro, Bruno Cabrerizo, Marco Balestri, Adriano Galliani, Ludmilla Radchenko e Matteo Viviani, pi innamorati che mai.riuscita a sfondare nel mondo della moda. Ha tutte le carte in regola: bella, simpatica, possiede anche le conoscenze giuste per arricchire la sua carriera. La moda le piace tanto e suggerisce un consiglio alle ragazze che fanno questo mestiere, cioè di divertirsi sfilando.

È felice di trovarsi in Italia. La terra straniera che le ha regalato l’amore, il lavoro e la buona cucina. Le piace il sud, perché è simile alla sua Argentina. Riconosce con gratitudine che l’Italia le ha insegnato tanto.

Il suo viso si trasforma e i suoi occhi brillano alla domanda: “Qual è il tuo più grande desiderio e come si vede Cecilia tra vent’anni?”. Sicura di sé, risponde: “Vorrei con tutte le mie forze diventare mamma. Stare a casa, cucinare, accudire i miei figli e aspettare sul divano di casa il ritorno dal lavoro di mio marito”.

Per fortuna per alcune donne questo è ancora possibile: riescono a conquistare alte posizioni professionali o a diventare molto famose, raggiungendo uno status particolare di conciliazione tra il lavoro e la vita familiare. Ma per tante altre, invece, il lavoro è diventato un lusso che non possono neanche permettersi. Sarebbe assolutamente necessario, dunque, iniziare a pensare ad una vera politica di welfare e di sviluppo economico, di cui le donne rappresentino il vero motore, così da non doverle forzare a compiere delle scelte difficili ed ingiuste.

Noi le auguriamo di realizzare al più presto il suo sogno.

Houda Sboui

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