Berlinale 2017 – Robert Pattinson: «All’avventura preferisco Twitter»

Protagonista di The last city of Z di James Grey, Robert Pattinson è apparso molto imbarazzato in conferenza stampa. Alle domande: «Lei è coraggioso?», «Come si comporterebbe in una terra selvaggia e inesplorata?», l’eloquente risposta è: «non so come mi comporterei, preferisco un’epoca in cui c’è Twitter». Il giusto preludio ad un film che vuole essere avventuroso, ma che vira molto presto al ridicolo.

Tratto dal libro La città perduta di David Grann, The last city of Z racconta la storia vera dell’ufficiale inglese Percy Fawcett (Charlie Hunnam), partito per la ancora selvaggia Bolivia di inizio Novecento per portare avanti una spedizione alla ricerca di una fantomatica città d’oro chiamata Z. Con lui il Signor Costin (Robert Pattinson), fidato compagno di avventure. A sostenere il marito, Nina Fawcett (Sienna Miller), donna quasi contemporanea, che cerca di combattere le convenzioni del tempo e i pregiudizi legati alle figure femminili. I presupposti per un buon film c’erano tutti: dal cast all’ambientazione, ma l’esito è contrario alle aspettative.

The Lost city of Z è un polpettone di oltre due ore in cui Hunnam fa la figura del bamboccione e Pattinson, truccato per sembrare più anziano, risulta addirittura ridicolo. Ci si chiede dove sia finita l’avventura. Un film da dimenticare, a dimostrazione che la presenza di una star e gli effetti speciali non sono tutto.

Abbiamo visto anche: Mr Long, dramma orientale caratterizzato da un invidiabile humour nero, e Maudie, un film sulle differenze per cuori teneri.

 

The last city of Z

Categoria: Berlinale Special

Voto: #

 

Mr Long

Categoria: In concorso

Voto: # # #

 

Maudie

Categoria: Berlinale Special

Voto: # # #

 

Emma Di Lorenzo