Benvenuti in Tunisia – Terra tra mare e deserto

La spiaggia dell’Hotel Regency, un cinque stelle nel quartiere Gammarth di Tunisi, la zona più turistica della capitale Tunisina, piena di hotel, ristoranti e locali notturni, direttamente sul mare. La spiaggia di sabbia dorata e finissima di Tunisi, è lunga 1300 km ed arriva fino alla Libia. Tunisi si trova nell’estremo nord del Paese dove c’è anche Cartagine, oggi quartiere residenziale di Tunisi, mentre a Sud c’è il deserto. La maggior parte dei turisti viene in estate, ma è bellissima anche in primavera! La temperatura giornaliera si aggirava sui 29 gradi, mentre la sera a volte scendeva anche a 10/15 gradi.

Interno del Museo del Bardo, dove il 18 marzo 2015 c’è stato il famoso attentato dell’Isis, durante il quale sono morte 24 persone e 45 sono rimaste ferite e di cui ancora oggi è possibile vedere i resti nelle teche di vetro infrangibile bucate da pallottole. Il Museo del Bardo accoglie la più grande collezione di mosaici romani meglio conservati che originariamente erano collocati sui pavimenti, ma sono stati posti sulle pareti per farli visionare meglio ai visitatori ed evitare che si rovinino. Molti mosaici rappresentano scene di caccia e di pesca, dalla preistoria al periodo punico, dal periodo romanico a quello ellenico.

Porta blu di origine Berbera collocata all’ingresso della Medina di Tunisi – cittadina fortificata patrimonio dell’Unesco dal 1979 – presente in gran parte dei paesi del Nord Africa, all’interno della quale ci sono molti vicoli che formano veri e propri labirinti con negozi di artigianato tipico locale organizzati per mestieri: il luogo perfetto per fare del vero shopping tunisino, da vere fashion addicted! Le porte tunisine sono l’immagine del modo di pensare e di vivere delle famiglie che ci vivono. Il colore blu è stato introdotto solo di recente grazie al barone d’Erlanger, ispirando tanti artisti.

Venditore di sheshia nella Medina di Tunisi. La Sheshia è un copricapo maschile indossato da numerose popolazioni del mondo islamico. In particolare, si può considerare il copricapo nazionale della Tunisia. La shashia è in origine un berretto a forma di semplice calotta. Di forma cilindrica e solitamente di colore rosso vermiglione, la tradizione attribuisce l’origine della sua fabbricazione a Qayrawan, nel secondo secolo dell’Egira e giunse ben presto ad occupare tre interi suq della medina (città vecchia) di Tunisi.

Il monumento nazionale della piazza della Kasbah, di fronte al palazzo del Governo di Tunisi, all’ingresso occidentale della Medina. È stata ristrutturata nel 1988, quando fu inaugurato il nuovo edificio del municipio (Hôtel de Ville). In questa piazza si trovava la Kasbah, un palazzo fortificato distrutto dai francesi nel 1883. Della Kasbah oggi si conserva solamente la moschea, che possiede il più alto minareto della città.

 

Anna Pernice
Travel Fashion Tips

Lascia un commento