“Aria” il cortometraggio di Gucci per celebrare i cento anni del marchio

Gucci Area

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Gucci, una storia lunga un secolo e celebrata attraverso il racconto anticonformista di Alessandro Michele direttore creativo della Maison, in un affascinante percorso che mette in risalto simboli e temi cari al marchio.

“Aria”, nome del cortometraggio presentato per il centenario, conferma la genialità dello stilista capace nei sei anni di lavoro per il brand fiorentino, di stravolgere completamente il concetto di moda, comprimendola, estendendola e distruggendone i canoni estetici.

Il cortometraggio co-diretto da Alessandro Michele e dalla poliedrica artista e videografa Floria Sigismondi, ha inizio con l’entrata del Club Savoy di Londra, chiaro riferimento al fondatore di Gucci, che lavorò in questa struttura come usciere da giovane per poi tornare a Firenze e dare vita al marchio.

Al di là della misteriosa porta nera illuminata da neon, con macchine fotografiche fissate al muro, in passerella prendono vita le creazioni iconiche di Gucci attraverso un percorso unico nella storia del brand.

Un video di 15 minuti, un tuffo nel passato, in cui sono state riportati alla luce i capi che hanno segnato il suo successo mondiale.
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Il soundtrack è il rap, riecheggia la parola Gucci mentre le sue molteplici vite rinascono e si presentano fondendosi e contaminandosi in una miscellanea di arte senza spazio ne tempo.

Elmetti e frustini che richiamano il mondo equestre, incontrano il lato sexy delle collezioni di Tom Ford direttore creativo dal 1994 a 1997, con frustini sadomaso a frange intrecciando lo sport con il bondage.

Una clutch a cuore, anatomicamente perfetta e ricoperta di cristalli, vestiti scintillanti, piume, pizzi, dettagli beauty con tocchi di luce per il make-up, sono la visione degli illustri cento anni dello stilista.

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La sfilata è una summa creativa tra fetish, rock, stampe floreali in cui i codici maschili cedono il passo a creazioni genderless “saccheggiando” come dichiara lo stesso Michele– il rigore anticonformista di Demna Gvasalia, direttore creativo di Balenciaga.

Tutto improvvisamente si ferma e ricomincia lentamente in un momento onirico lontano dalla passerella.

Il vento tra i capelli, cavalli bianchi e pavoni animano il bosco incantato in cui gli uomini si ritrovano in connessione tra loro, destabilizzati da tanta bellezza.

Un incontro di anime, più semplice e più vero.

Finalmente si torna a respirare dopo un lungo inverno.

#STORYTELLER: VALENTINA NASSO

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