Alejandro Jodorowsky

ALEJANDRO JODOROWSKY

Alejandro Jodorowsky e la Psicomagia

Che la vera arte abbia un effetto catartico, capace di tenere banco a un dialogo intimista e liberare l’uomo dall’urgenza del contingente è dato certo.

Ma Alejandro Jodorowsky è andato ben oltre, riuscendo a rintracciarvi una pratica per la guarigione dell’anima.

Personalità a dir poco affascinante, noto al pubblico internazionale per la direzione di film visionari e psichedelici come El Topo (1971), La montagna sacra, (1973) Santa Sangre (1988), Jodorowsky è un artista poliedrico, per alcuni una vera e propria icona.

Non solo regista ma anche scrittore, attore, studioso di tarocchi e persino fumettista, ha dedicato una vita intera alla creazione di un’arte curativa: la Psicomagia.

Quando decisi di cercare un’arte per la guarigione, balzai fuori dalla mia prigione come una torre d’avorio ed entrai nel dolore del mondo.

– racconta Jodorowsky –

Per tanti anni, in un caffè di Parigi, le persone si recavano da lui per un consulto; Jodorowsky interrogava le carte per scavare nel passato con lo scopo di risolvere i dissidi esistenziali del presente.

Così, una lettura dei tarocchi si trasformava in una sorta di psicoanalisi che lui stesso definì Tarologia.

TAROCCHI DI MARSIGLIA

In questo periodo incontra una guaritrice messicana e resta impressionato dai modi anticonvenzionali con i quali aiutava le persone, portando il paziente a intraprendere da sé la strada verso una rinascita emotiva.

Tutto questo è condensato nel libro Psicomagia, una terapia panica, scritto negli anni ‘90 da Jodorowsky per raccontare un metodo al quale ha dedicato una vita intera.

E a novant’anni l’artista cileno, mai stanco di mettersi in gioco, torna sul grande schermo con un docufilm che ha tutti i presupposti per definirsi un’esperienza cinematografica.

La Psicomagia è una forma di terapia basata sull’arte e incentrata sull’azione performativa.

La sua vocazione teatrale si esplicita nella spettacolarizzazione dei gesti del guaritore, simbolici e parossistici, che traggono origine dai rituali sciamanici dei popoli primitivi, dove il medicine man raggiungeva un’estasi da trance ipnotica attraverso la quale realizzava pratiche spirituali riconducibili a una sorta di fusione tra gesto curativo e atto propiziatorio.

Nel suo documentario, Psicomagia – un’arte per guarire, Alejandro Jodorowsky mostra anche casi in cui è riuscito concretamente a tirare fuori la sofferenza dalle persone.

Ma simbologia attraverso la quale tale sofferenza si esprime, nelle pratiche psicomagiche non è sempre esplicita.

Tutto sta nell’inconscio.

Non si può insegnare all’inconscio il linguaggio della realtà ma si può insegnare alla ragione il linguaggio dei sogni.

Jodorowsky

Non è dunque importante che ci sia un nesso logico tra un gesto e il superamento di un trauma perché ciò che non è reale e ha a che fare con la dimensione del sogno può avere effetti concreti sulla nostra realtà.

Ciò che conta è il pathos che accompagna il gesto, è l’azione che scavalca le parole.

#STORYTELLER: FRANCESCA PANICO

LEGGI ANCHE ### INAUGURA A SORRENTO LA 4^ EDIZIONE DEL SYART

Lascia un commento