“Acquerello” Il primo nuovo ristorante gourmet nell’era post- lockdown

RISTORANTE ACQUERELLO

Acquerello Ristorante

Ha aperto i battenti all’ultimo piano della galleria “Le Pendici” ad Ercolano provincia di Napoli, “Acquerello”.

Una vera scommessa considerando l’epoca economicamente in stallo, ma covid a parte si conferma un bell’azzardo sul futuro interpretando in maniera perfetta food and beverage in un connubio high profile molto interessante. 

Location con vista sulla skyline vesuviana e un menù creato per sublimare, attraverso l’alta cucina, prodotti e produttori locali.

BARMAGER

L’organizzazione del personale e degli ambienti è interamente pensata nel rispetto delle regole dei protocolli anti-Covid nazionali e regionali; regole che sono state personalizzate coerentemente con il nuovo progetto ristorativo.

La famiglia Irollo ha pensato ad “Acquerello” come un polo animato da una grande comunità unita dalla cultura e dalla volontà di valorizzare la ricchezza delle eccellenze artigiane campane e italiane.

RISTORANTE ACQUERELLO

Stefano, Luigi e il loro papà, soci nell’impresa, hanno voluto trasferire la ricchezza della cultura artigianale campana e italiana sia nel décor, sia nella proposta gastronomica affidata alle sapienti mani dell’executive chef Antonio Borrelli.

Una cucina post lockdown tradizionale, naturale e floreale, in cui i fiori sono dei veri e propri ingredienti  oltre che un elemento “glam”, come le linguine alla scapece con menta glaciale, fiore cristallizzato e crudo di scampi.

In realtà anche l’utilizzo dei fiori come ingredienti di un piatto è una tecnica antica, come le tante altre che lo chef Borrelli utilizza.

L’impiego dei petali in cucina risale a migliaia di anni fa e accomuna tutte le culture, dalla civiltà indiana, a quella cinese, senza tralasciare quella romana.

Ne vengono fuori piatti “chic” e accattivanti, molto interessanti per i gourmands, ma altrettanto apprezzati da tutti coloro che amano scoprire i sapori che il sole e la natura ci regalano.

TAGLIATELLE DI SEPPIA
aromatizzata a l’assenzio, salsa di patate al curry, brunoise di pesca gialla e polvere di lamponi disidratati


Semplice, territoriale, concreta, raffinata: questi i quattro punti cardinali della cucina dello chef Antonio Borrelli.

CHEF ANTONIO BORRELLI

Nasce a Napoli nel 1982 e dopo il diploma di conservatorio, inizia ad animare serate, feste, cerimonie per locali e in quest’occasione scopre la sua passione per la cucina.

Studia e lavora parallelamente in diversi ristoranti ispirandosi alla cucina di Antonino Cannavacciuolo.

Dopo poco viene assunto come primo Chef presso una società con sede in Libia.

La cucina libica è molto varia, caratterizzata dall’utilizzo di tante spezie.

Ed è proprio dal confronto tra due culture culinarie così diverse tra loro, quella araba e quella mediterranea, che nascono le sue idee per nuovi piatti da proporre in Italia.

Al ritorno dalla Libia, Antonio inizia a lavorare presso prestigiose strutture alberghiere fino a rivestire oggi il ruolo di chef executive presso il ristorante “Acquerello”

MISE EN PLASE

La cucina di Antonio Borrelli è la cucina della buona terra, con un forte legame con il territorio.

CHEF ANTONIO BORRELLI

Lo chef è in costante ricerca  di prodotti che esaltano la Mediterraneità con un tocco di contaminazione e di innovazione, ma senza stravolgerne l’identità.

#STORYTELLER: DAVIDE MILONE

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