5 tipi di uomini da spiaggia da cui scappare. Donne, depennate dall’agenda!

La razza umana è di sicuro quella che si impegna di più nel ridicolizzarsi rispetto a tutte le altre specie animali. E il grottesco può raggiungere altissimi livelli di meraviglia quando si tratta di binomio uomo-spiaggia.

Patria del non-sense, della mancanza di buon gusto, dell’ostentazione e della deriva 2.0, la spiaggia vede ogni anno consumarsi atroci delitti di stile. Assassini di buonsenso, i maschi innamorati falcano le passerelle delle strutture balneari più cool, tronfi e pieni di sè. Peccato per qualche piccolo particolare da correggere.

Ecco allora i 5 tipi di uomini che si incontrano spesso e volentieri in spiaggia e che, ragazze mie, sono proprio da evitare!

Lo zoccoletto

Rumore, rumore. A ritmo di musica, con gli occhiali bianchi a mascherina e il telo da spiaggia issato sulla spalla a mo’ di collatore, fa il suo ingresso glorioso in spiaggia, “battendo” i tacchi sagomati dei suoi zoccoli preferiti: quelli gommati, di legno chiaro, con la fascia sulle dita e chiusura a cinghia. Pane per denti di bocche di donne affamate di orrido. In questo caso, la legge giustifica il dolo d’incendio.

Il palestrato

Unto e lucido come una navicella spaziale, abbronzato ai massimi livelli perché, si sa, la pelle scura crea ombre e mette in risalto i due mesi di scarico di carboidrati pazientemente affrontati per far uscire fuori la tartaruga dall’addome e i palloncini dai bicipiti. Si affaccia dal balconcino del lido con aria da principe, ma l’unico scettro che è in grado di sostenere è l’asta per i selfie. Lo volete capire che alle donne piace Alberto Angela?

Il mutandino

Per carità, lo slip ha il suo fascino e il suo perché. Aderente e sensuale, può mettere in risalto le curve generose di un bel lato B maschile (donne, cerchiamo di non cadere nel trash menzionando il lato A!). Ma se al posto di sodi glutei vi ritrovate fette di mortadella spiaccicate sull’osso sacro, andate di boxer. L’umanità apprezzerà.

Il bianco

Che più bianco  non si può. Che quando è uscito dal pancione della mamma, al posto della placenta è venuto fuori il Vanish. Si cosparge (da solo perché nessuna lo pensa) litri di crema solare sulle spalle, se la spalma lasciando le striature delle dita, ma insiste a spiaccicarsi al sole all’ora di punta. Tutto questo, per andare a ballare la sera con un minimo di colorito. Una volta tornato a casa è una torcia che cammina. Le costolette arrosto son servite!

man-beach-phone2Il selfista

Invece di rimorchiare le donne sul bagnasciuga, si spara selfie come se piovesse. Ogni momento è buono per girare dirette su Facebook (dal materassino a largo di Ibiza), fare foto sul barchino (noleggiato eh, quando tutto va bene, altrimenti è il pedalò del Lido Miramare spacciato per lo yacht di Abramovich) e controllare le notifiche (una ogni due ore ma chi lo sa?). Va benissimo condividere con i propri amici i momenti belli della vita, ma non è che debbano viverseli gli altri al posto vostro. Posate l’ormai oliato smartphone e dedicatevi al divertimento. Una foto va più che bene. Per gli album nuziali, c’è tutto l’inverno!

 

Mariagrazia Ceraso