Festival del Cinema di Venezia 2018: 3 film italiani in gara

21 film in gara, 3 italiani. Da oggi parte ufficialmente la 75esima Mostra d’arte Cinematografica di Venezia. Dieci giorni di proiezioni, feste esclusive, celebrities che approdano al Lido con look da sogno e cinefili che macinano pellicole su pellicole seduti a pochi posti dalle loro star preferite. Tutto questo sarà Venezia 75.

Un’edizione tutta al maschile quest’anno che è stata addirittura accusata di “machismo italiano” dall’Hollywood Reporter. Il motivo? Una sola regista donna in concorso e un padrino al posto della classica madrina.

Dopo l’esperimento dell’anno scorso con Alessandro Borghi, è approdato in laguna l’ex “giovane Montalbano” Michele Riondino, che per interpretare al meglio il ruolo di cerimoniere ha domato il riccio ribelle per trasformarlo in un ciuffo ben pettinato. Decisamente più glamour.

Ma parliamo dei veri protagonisti del Festival, i film. La giuria presieduta dal vincitore del Leone d’Oro in carica Guillermo del Toro assegnerà il prestigioso premio l’8 settembre e chissà che non vada a uno dei tre film italiani in gara. “Suspiria” di Luca Guadagnino, “What you gonna do when the world’s on fire?” di Roberto Minervini e Capri-Revolution di Mario Martone.

Il primo è il remake del famoso horror del maestro Dario Argento, con Dakota Johnson e Tilda Swinton, con la direzione affidata a Luca Guadagnino che è già diventato un regista di fama internazionale dopo le candidature agli Oscar 2018 del suo “Chiamami col tuo nome”. Chi ha visto il film garantisce che bisognerà essere forti di stomaco per reggerlo tutto!

Di tutt’altro genere è il secondo film italiano in concorso, “What you gonna do when the world’s on fire?” è un documentario in bianco e nero dell’italoamericano Roberto Minervini che ha voluto scavare fino alle radici della disuguaglianza sociale degli afroamericani nell’America di oggi.

Infine c’è “Capri-Revolution” di Martone, con Marianna Fontana (una delle gemelle di “Invisibili”) e Donatella Finocchiaro. Siamo a Capri nel 1914, poco prima della guerra quando l’isola era rifugio di molti giovani nordeuropei che ricercavano l’arte coltivavano sogni di libertà. Il film racconta l’incontro tra una giovane pastorella del luogo, una comune e il giovane medico del paese.

Buona visone a tutti e… stay tuned su #3D Magazine.

 

Paola Verrazzo

 

 

 

Di Paola Verrazzo

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