“War Machine” con Brad Pitt e gli altri film: pro e contro dell’era Netflix

Il cinema fuori dal cinema. Sembra essere questa la diatriba più accesa del mondo della settima arte. L’abbiamo visto all’ultimo Festival di Cannes: la polemica su Netflix è destinata a mietere ancora molte vittime. Eppure, come per la maggior parte delle novità, anche questa porta con sé lati positivi e negativi e noi abbiamo deciso di raccontarvi entrambi.

PRODUZIONI Se, dal punto di vista delle serie TV, gioielli come Strangers Things e The Crown (pluripremiato ai Golden Globe) rappresentano ormai una certezza nel campo, continuamente rinnovata da successi come Tredici e Chiamatemi Anna, lo stesso non si può ancora dire dei film. Una pellicola, disponibile dal 26 maggio, fa però ben sperare: War Machine è ispirato alla storia vera del generale americano Stanley McChrystal. Ironico e politicamente scorretto, il film racconta le vicissitudini di un ufficiale dell’esercito americano, inviato in Afghanistan per ‘risolvere il problema’. Dalla sua presunzione di poter vincere una guerra contro un nemico senza volto, la punizione della ubris, ‘a mezzo stampa’. Brad Pitt è in stato di grazia: rigido, dallo sguardo stupito/stupido, incarna perfettamente il fantasma di un eroe senza fondamenta. In War Machine anche camei importanti, che preferiamo non svelare. E non è finita qui perché, dal 28 giugno, sarà disponibile Okja, presentato al Festival di Cannes, e, da dicembre 2017, Bright di David Ayer con Will Smith e Joel Edgerton.

CONCORRENZA Se leale, fa sempre bene. Lo sa bene chi va oltre Netflix, scegliendo di dar fiducia anche ad Amazon Studios, tra i produttori del film premiato a Cannes nella categoria miglior attore e sceneggiatura, You were never really here.

PROIEZIONI Da un lato i cinema chiudono. Dall’altro, l’esperienza collettiva della sala unisce. Estremizzando il concetto, e applicandolo ad un altro campo, viene in mente la scena di Demolition Man in cui Sylvester Stallone e Sandra Bullock si dedicano ad un sesso ‘virtuale’. Che questa sia la strada di ogni tipo di intrattenimento? Certo che no ma, si sa, i gadget, se usati bene, possono essere molto utili…

 

Emma Di Lorenzo

 

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