In viaggio col pancione

Chi ha detto che in gravidanza non si può andare in vacanza?

Salve dottore, mi chiamo Olga, ho 27 anni e sono al quinto mese della mia prima gravidanza. Con mio marito sto cercando di programmare una vacanza per quest’estate che non comporti rischi per me e per il nostro bambino. Potrebbe darmi qualche consiglio sulla tipologia di vacanza e le mete idonee ad una donna incinta?

Cara Olga, andare in viaggio col pancione non è poi una cosa così difficile. Basta solo osservare alcune precauzioni per rendere la vacanza stimolante e rilassante al tempo stesso.

Iniziamo col dire che la gravidanza fisiologica, cioè quella che non presenta particolari problemi (come la gemellare, quella che ha dato minacce d’aborto, ipercontrattilità uterina, ecc.), consente di fare praticamente tutto ciò che avreste fatto in altri momenti. L’unico limite è costituito dai viaggi in aereo, in quanto la maggior parte delle compagnie non accettano donne incinte dal sesto mese di gravidanza in poi. Quindi, escluderei mete esotiche o particolarmente lontane.

Quali mezzi di trasporto scegliere? Per raggiungere la meta della vostra vacanza sono da preferire il treno e l’auto. Quest’ultima consente anche di pianificare più soste se il viaggio dura diverse ore. L’importante è avere la possibilità di muoversi ogni tanto, di sgranchirsi le gambe, poiché restare per molte ore sempre nella stessa posizione può aumentare il rischio di complicanze circolatorie, soprattutto in chi soffre d’insufficienza venosa agli arti inferiori (vene varicose, gambe e piedi gonfi e dolenti). Bisogna indossare scarpe comode, meglio senza tacchi. Le calze elastiche sono molto utili in certi casi, ma in estate diventano poco sopportabili per cui molte donne sono renitenti a utilizzarle.

I bagagli a mano devono essere ridotti al minimo (per esempio uno zainetto è da preferire alle borse a tracolla per una migliore distribuzione del peso sulla colonna vertebrale) e le valigie devono essere assolutamente su ruote (trolley).

Mare o montagna? In realtà non ci sono grandi differenze, se non per le temperature che alcune donne preferiscono calde, mentre altre preferiscono più fresche, soprattutto se amano passeggiare a lungo. Al sole è sempre preferibile esporsi con moderazione, evitando gli orari centrali della giornata (dalle 12 alle 15), sia per il rischio di comparsa di macchie scure sulla pelle, specie del volto (melasma), sia per gli effetti sulla pressione arteriosa, soprattutto per chi la ha tendenzialmente bassa.

Quali attività sportive sono da preferire? Sicuramente il nuoto (mare o piscina) e l’acquagym, gli esercizi su tappeto (risveglio muscolare, stretching, pilates), le camminate lente o veloci, le pedalate (bicicletta, cyclette), lo yoga, il tai-chi. A ciascuna la sua attività preferita, tenendo conto dello stato fisico e dell’allenamento precedente alla vacanza. L’importante è seguire i bisogni del proprio corpo e mantenere sempre un’idratazione adeguata.

E se capita qualcosa all’improvviso? La vera preoccupazione di ogni donna incinta è questa. Si rompono le acque, iniziano le contrazioni durante la notte…che si fa? Bisogna mantenere la calma e sapere a chi rivolgersi. Io consiglio sempre d’informarsi, ovunque si vada, sul punto nascita ed il pronto soccorso della zona. In Europa sono diffusi in maniera capillare su tutto il territorio, per cui non sarà difficile raggiungere quello più vicino per sottoporsi agli opportuni controlli. Maggiori difficoltà possono riscontrarsi sulle isole, particolarmente quelle molto piccole che, non essendo sempre dotate di pronto soccorso ostetrico e terapia neonatale, sono da evitare. Almeno per quest’anno!

 

Dott. Fabrizio Paolillo Diodati
Specialista in Ostetricia e Ginecologia

www.ginecologiapaolillo.it

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