Vecchie Cadillac su strade lunghe e desolate in mezzo al nulla

È una Deville classe 1967.

7 metri di puro ”American Style” affiancata da un Fat Boy giallo più moderno.
Il binomio è particolare anche perché oggi chi sceglie l’Harley a vita, ha diverse 4 ruote da accostare alla passione Made in Milwaukee.
Abbiamo possessori di Harley che hanno Jeep, Dodge, Ford, Chevrolet, Gmc…
E che non vogliono abbandonare questo mondo dei ”grandi propulsori”.
E così tra uno Screamin Eagle che trasforma una sinfonia gutturale metallica in una spinta strepitosa dove le marmitte cantano…
Troviamo dei v8 sotto cofani di automobili restaurate, tenute maniacalmente che creano un mercato speciale di persone speciali un po’ Cow Boy, un po’ Elvis, un po’ Old America.
Ed il Vintage di un pick up alla zio Jesse diventa un moderno fuoristrada porta tutto con il bar & shield attaccato alla portiera.
Per distinguersi e per far capire che non c’è uno senza il due.
E così assistiamo alla passione sfrenata del billet, del full custom, del dresser e delle customizzazioni radicali su Corvette, Ram, Raptor, Cadillac, Buick e più chi ne ha più ne metta.
E la storia di questa Cadillac Rossa fiammante di questo servizio fotografico volete saperla? Questa Deville 1967 appartiene ad un uomo che dalla Slovenia si è trasferito in Canada nel 1967. Branko Kavcic.

In quell’anno Branko acquistò questa macchina spettacolare e la portò a casa sua lasciandola dove è nato, in Slovenia appunto.
Nel frattempo, divenuto un ricco imprenditore internazionale, si appassionò alla cultura della Memphis Mafia, ossia dell’ambito Graceland di Elvis Presley…
E nella sua villa di Toronto, per la ”modesta” cifra di circa 70.000 dollari nel 1969 si portò a casa una Stutz Blackhawk che è, oggi, una vettura introvabile.
La Stutz Blackhawk (che vedete in foto nella sua livrea nera) è stata una vettura costruita ed assemblata nelle sedi italiane della Ghia, cioè Carrozzerie Padane di Modena e dal 1972 alla Carrozzeria Saturn di Cavallermaggiore a Cuneo…
Successivamente negli USA venivano montati propulsori Pontiac piuttosto potenti.

Automobili in serie numerata commissionate per ricchi personaggi dell’epoca… Dean Martin, Jerry Lewis,  Muhammad Ali, George Foreman, Elton John, Paul McCartney, Al Pacino, Barry White, lo Scià di Persia Mohammed Reza Pahlavi ed anche, appunto, Elvis Presley.
Quest’ultimo, appassionato di automobili e motociclette, volle avere in anteprima la Stutz Blackhawk così, sul finire degli anni ’60, Branko venne invitato a concedere il prototipo al Re del Rock.
Si dice che Elvis, prima del suo ”mancato” concerto a Portland, poche ore prima della sua morte a Graceland, fece un giro proprio con la Stutz della fotografia.
Per questo motivo oggi, questo modello, è valutato tra i 2/3 milioni di euro.
Branko porta in giro per il Nord America questo prototipo chiamato The Jewel of America per esporlo anche a Graceland, a Detroit e in una serie di musei destinati ad accogliere solo il ”The Very Best of…” delle Classiche Automobili che hanno fatto la storia di personaggi famosi.
Mentre la Caddy Rossa è la sua ”utilitaria” quando torna per quei 25 giorni all’anno in Slovenia.
E quando torna, insieme alle Harley e ad amici degli amici, capelli bianchi, giacchette college, catene e anelli firmati Lowell Hays ( il designer dei famosi anelli di Elvis siglati TCB ossia ”taking care of business”…) si esce.
E si fanno scorribande ”full custom” tra ristoranti, feste Rock, riascoltando almeno per un momento quel sapore anni 60/70 dei vecchi brani di Elvis.
E questa è cultura non di massa.
Cultori di un periodo che viene trasmesso a chi è curioso di conoscere segreti, particolari, storie di una vita fa.
Di un mondo che solo forse negli USA è ancora pieno di valore.
E questo omaggio a questa storia va a questo personaggio, alla visione che ha del mondo.
Ed è dedicato a tutti quegli Harleysti che amano la storia, il significato delle cose, la rapsodia di emozioni che si intrecciano in luoghi e persone che hanno fatto la storia del mondo.
Ed è vero quando sali in sella e ti senti ”Americano”… sperando e credendo che magari tra cento audi, mille twingo, diecimila peugeot…
Passerà un matto con una Cadillac…
E avrà tutto il tempo di salutarti mentre tu, sulla tua Harley Davidson cromata o opaca, sentirai un brivido senza tempo.
Ecco…quella è un’emozione.
Da conservare per sempre.
E i Chopper Harley che spaccano il silenzioso andare di un viaggio scomodo.
Quante volte hai pensato di ”guidare” la tua Harley su una Route 66 di noi altri…
O di immaginarti su una strada Made in Usa totalmente circondato dalla scenografia che ti sei visto in un bel film?
Binomio Harley e American Car c’è ancora e resiste negli appassionati.
Ma le curiosità che circondano le foto di questo servizio si basano sulle Caddy.
Lo sapevate che la Cadillac è una delle automobili più scortate in assoluto dalle Harley?
Sia private, che pubbliche le Cadillac sono sempre state accompagnate dalle Harley e precisamente dai modelli Electra.
Uno famoso era Elvis che ha posseduto per tutta la sua corta vita diverse Cadillac e che, anche quel 17 agosto di quarant’anni fa…Lo accompagnarono per il suo ultimo viaggio creando una colonna Bianca e Nera di Fleetwood e Deville.
49 Cadillac per l’esattezza.
Questa in foto è la stessa Cadillac rossa che ha usato Elvis quando si sposò con Priscilla e con la quale fece il viaggio di nozze a Las Vegas.

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