Un’alimentazione sana e gustosa è possibile?

Reducetariana, crudista, vegetariana, vegana? The winner is… Nessuna. Probabilmente.

La richiesta sempre più pressante di nuove formule alimentari che assicurino benessere e salute, è una realtà. Tutte le statistiche nazionali sui consumi parlano di tendenze che si consolidano: i consumatori mangiano meno e scelgono meglio ma sono confusi. Forse per questo motivo il professor Franco Berrino, epidemiologo dell’Istituto Oncologico di Milano, con  il suo ultimo libro La grande via – alimentazione, movimento, meditazione per una lunga vita felice, sana e creativa, scritto a quattro mani con il dottor Luigi Fontana, cerca di dare una risposta olistica a tutti i dubbi di chi vorrebbe ma non sa come iniziare a modificare la propria alimentazione e la vita. Ma non solo.

Lo scienziato è giunto a Taormina dove ha ufficializzato un’alleanza culinaria con  l’Unione regionale cuochi siciliani. Un’operazione unica al momento che investe gli chef del ruolo scomodo di  educatori.

«Non si tratta di una alimentazione restrittiva che penalizza i menù – racconta Domenico Privitera, presidente dell’Urcs – intendiamo soltanto escludere le materie prime non naturali di derivazione industriale dando più spazio a grani antichi, frutti locali, pesci dei nostri mari e semi».

La Sicilia è la capofila di una ristorazione ispirata alla dieta  macro mediterranea di Berrino che nasce in Campania ma che si diffonde in tutto il mondo;  eppure le popolazioni del sud Italia risultano tra le più obese d’Europa, bambini in testa.

Sembrerebbe un paradosso proporre  un’alimentazione salutistica che “fa ingrassare”:  «La dieta mediterranea è perfetta. Il corto circuito è probabilmente da ricercare in una sorta di rivalsa del popolo contro la fame provocata dalle guerre che ha colpito soprattutto le regioni del Sud  – osserva il professor Berrino -.  L’abuso di carne rossa fa male, come le farine bianche raffinate, le bibite zuccherate, i prodotti da forno industriali e i latticini. L’alimentazione che protegge e previene le malattie,  prevede abbondanza di verdure, legumi e cereali integrali, ma anche prodotti locali di stagione, pesce azzurro di piccola dimensione e semi oleosi di cui l’intero Meridione è ricco».

Rosaria Castaldo

 

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