Tatoo si o no?

di Paola Verrazzo

Dalle origini antichissime, da ricercare addirittura nel 500 a.C., queste disegni permanenti sul corpo sono diventati di uso comune sul finire degli anni ’60 soprattutto tra i giovani hippy, i carcerati e i motociclisti.

La cultura di decorare il proprio corpo ha preso via via sempre più piede, anche grazie alla popolarità di molti personaggi famosi tatuati, vedi i rapper come Eminem e il nostrano Fedez.

Oggi la parola d’ordine per i tatuaggi è “esagerazione”, il corpo è una tela bianca da decorare ad arte e nessuna zona è proibita, anzi! L’ultima tendenza infatti, è tatuarsi il viso. Ci siamo chiesti: “ci sono rischi per la salute? A risponderci è stato lo specialista in Dermatologia e Venereologia dott. Maurizio Nudo, direttore U.O.S. all’ IDI (Istituto dermopatico dell’Immacolata) di Roma.

“Dottore, le persone che si tatuano possono andare incontro a problemi per la salute o no?”

“Partiamo col dire che il tatuaggio decorativo è una vera e propria sfida per il dermatologo, sia perché esistono pazienti che decidono di rimuoverlo sia perché diventa difficile effettuare lo screening dei nei sulle persone che lo richiedono. Molti non sanno che i tatuaggi spesso nascondono nei che potrebbero diventare pericolosi. Devo ammettere che i tatuatori, soprattutto in Italia sono molto attenti a non coprirli ma non possiamo escludere che possano insorgere successivamente proprio sotto i pigmenti colorati.

”Se un neo compare e non ce ne accorgiamo, quindi non viene controllato e valutato in tempo, c’è il pericolo che si modifichi e si trasformi in un melanoma, il tumore maligno della pelle. La diffusione del tatuaggio non è così sicura come sembra”.

Prurito, edema, eritemi, eczemi, reazioni allergiche, malattie infettive, reazioni pseudo linfomatose ossia noduli sotto la pelle, fino ai tumori cutanei. In Europa esistono circa 190 tipologie di inchiostro per tatuaggi che sono stati ritirati dal commercio perché contenenti livelli oltre il limite consentito di sostanze nocive all’uomo come nichel, rame e arsenico.

Purtroppo manca una legislazione precisa sui pigmenti che possono essere iniettati sotto la pelle. Basti pensare che il tatuaggio può essere rimosso ma le alterazioni della pelle restano”.

“Quindi, tatuaggi sì o no?”

“Tatuaggi no. Se proprio vogliamo farli bisogna affidarsi a esperti che utilizzino sostanze poco nocive e farli di piccoli dimensioni, non troppo marcati perché i dermatologi possano avere la possibilità di controllare la pelle e valutare l’eventuale insorgenza dei nei coperti dai pigmenti e la possibili pericolosità.”

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