Senegal: il paese della Teranga

Se state programmando un viaggio in Africa perché affascinati dal territorio, ma è la prima volta che vi dirigete nel continente nero, il Senegal può essere la vostra meta ideale.

Il paese, situato sulla costa occidentale, è considerato la porta dell’Africa ed è facilmente accessibile anche a chi affronta per la prima volta un viaggio in questo paese.

Situato tra il Sahel a nord e la grande foresta tropicale, è attraversato da quattro fiumi provenienti dal massiccio del Fouta Djalon, in Guinea: il fiume Senegal che ha attribuito il nome al paese, il Gambia, il Saloum e il Casamance. È considerato il paese della teranga, per la sua forte ospitalità.

Dakar, la capitale, può essere raggiunta facilmente con volo diretto da Bruxelles con la Brussels Airlines.

Il Paese, dal clima costante quasi tutto l’anno intorno ai 32 gradi, senza subire forti escursioni termiche serali, offre una vasta scelta turistica e culturale.

Partendo dalla capitale, Dakar, è possibile visitare il monumento della rinascita africana, tra i più alti al mondo con i suoi 52m di bronzo, la bellissima moschea situata sulla costa o ancora il famoso mercato. Dakar è una città abbastanza occidentalizzata e presenta anche numerose proposte e divertimenti per la sera.

Nei dintorni, è possibile effettuare un’escursione sull’isola di Goree, nota per la casa degli schiavi costruita nel 1776, che ha segnato anni di schiavitù dell’Africa e nella quale ancora oggi si respira un’aria pesante e sembra quasi di leggere negli occhi della gente che vive sull’isola il dolore dei secoli di schiavitù.

Ma il Senegal offre anche panorami e paesaggi affascinanti, come il lago Retba che diventa di colore rosa per uno strano effetto di alghe miste alla luce del sole o l’esperienza del safari alla Riserva di Bandia.

Spostandosi poi più a sud, nella regione della Casamance, tra le escursioni più belle che è possibile fare, vi è la gita in piroga sul fiume Casamance per osservare il santuario degli uccelli di kassel e kalissy (seconda riserva del Senegal dopo il Parco Djoudj), immergersi nella cultura locale partecipando alle feste popolari, come ad esempio la festa del maschio nel villaggio di Kafounting e scoprire i segreti delle piante e della vegetazione nel museo della foresta ecoparco di Sangovat guidati da uno sciamano locale.

Se invece cercate del relax in riva al mare, godendovi le onde dell’oceano ed il clima caldo, la località di Saly è sicuramente la più turistica.

Insomma, un paese a misura di turista, ma troppo spesso sottovalutato.

 

Anna Pernice
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