IN SELLA ALL’HARLEY DAVIDSON ANCHE D’INVERNO

Arriva il freddo e si incomincia a mettere ai ripari la propria passione.
Le prime domande che uno si fa sono… Quanti km ancora potrò fare? Quanti giorni belli potrò sfruttare prima del vero grande inverno?
E allora si corre ai ripari cercando ”un ricovero” adeguato alla propria Harley Davidson.

Io, sinceramente parlando… la uso sempre.
Ma questo articolo è dedicato a chi, per varie esigenze, per varie paure, per mancanza di tempo, per forse una passione lieve… non usa l’Harley tutto l’anno.
Non è un peccato, assolutamente.
Ma è dimostrazione che l’assicurazione per 6 mesi funziona.
Che per un motivo o per un altro è meglio usare l’automobile, il Gs oppure il Tmax.
Certo è vero che una Harley sul bagnato è difficile più di quanto possa essere difficile risolvere il cubo di rubik.
Ma tutto si può fare.

Una giornata di pioggia su quelle belle strade viscide, magari in quota c’è anche la neve…
E le curve le fai con quella sensazione anatomica tra culo e fegato, con vuoti e battiti acceleratati di un cuore che è grande per l’amore che da a quello che stai facendo in quel momento.
Ed è questo lo spirito giusto per sfatare difficoltà che sono solo nella testa delle persone che pensano che sia tutto molto pericoloso…
Vero è che la viabilità italiana impone più attenzioni rispetto alla Route 66… che le strade hanno buchi enormi e che se cadi c’è tanto più rischio…
Ma per ogni cosa i pro e i contro.
Prendiamo per esempio le persone che si comprano l’Harley per usarla solo la domenica con il bel tempo.

Queste persone esistono veramente.
Si confondono con la massa ma solo una percentuale bassissima ammette che la loro Harley è un gioco, un passatempo, un momento per stare un po’ soli o con la/il proprio partner.
Questi li apprezzo.
Non apprezzo chi decanta ”capo nord” / con giubbetti modello ”tripadvisor” che hanno la barba perfetta, sanno di mughetto e parlano al bar di viaggi sotto grandinate in Normandia a gennaio con 4 gradi.
E che proprio poco prima hanno perso macchina fotografica, mutande, telefonino e non hanno potuto fornire prove di quanto compiuto.
Anche queste persone esistono.
Hanno Harley Davidson immacolate con circa 10 anni e 20.000 km e sono capaci di dirti che hanno fatto la Pechino-Dakar con un sistema immaginazionale, lievitazionale…
Non voglio fare il polemico ma voglio solo puntualizzare quanta fiction c’è tra la domenica e tutto il resto della settimana.
Ci sono individui che forse vogliono essere protagonisti e che hanno il diritto di esserlo forse perché hanno comprato questa meravigliosa Motocicletta Americana.


Ma poi come il detto dice…tutte le strade portano a Roma.
E Roma può essere un semaforo rosso dove s’incontrano due Harleysti.
Che magari si guardano, si scrutano, si salutano…
Uno sa di benzina, l’altro di dopobarba.
La benzina è il viaggio.
Il dopobarba o stai andando a un matrimonio o ammetti che per te è tutto un gioco e quando vai ai Raduni, quelli grandi, non parlare da sborone che c’è sempre qualcuno al di sopra che ti guarda e si mette le mani nei capelli.

Vegas De Laroja 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *