Sanremo curiosità #3D, aspettando il vincitore.

di Giovanna Criscuolo

Sarà colpa del numero che ne ha indicato l’ edizione, sarà che il simbolo Yn e Yang inserito nella grafica del logo non abbia portato la giusta dose di fortuna, ma la sessantonovesima edizione del Festival di Sanremo, pare non sia decollata .

Nella cabala il numero 69 indica il sottosopra, e, a giudicare dagli ascolti e dai commenti social tutt’ altro che favorevoli, la Kermesse canora più attesa dell’ anno è stata davvero un gran caos.

Il trio Baglioni, Bisio, Raffaele non ha convinto e, riguardo le canzoni, i testi degni del Festival della canzone italiana, li abbiamo contati sulle dita di una mano. Super ospiti che di super hanno soltanto il superlativo se si pensa al fatto che nessuna star internazionale del calibro di Sting ( ospite nel 2018 ) ha calcato il palco dell’ Ariston.

A proposito dei super ospiti della sessantonovesima edizione, c’è una curiosità che riguarda Antonello Venditti: il cantautore romano non aveva mai cantato a Sanremo né come artista in gara, né come ospite.

Venditti, insieme ad altri colleghi aveva da sempre snobbato il Festival ed evidentemente c’è voluto l’amico di sempre Baglioni alla direzione artistica, per fargli cambiare idea.

Non possiamo parlare di curiosità se non facciamo riferimento alla   sempreverde Loredana Bertè che, ad ogni sua partecipazione lascia il segno.

Chi non la ricorda con un finto pancione nell’ edizione del 1986? E chi ricorda, invece, quale canzone cantava? Loredana Bertè, in fatto di trovate sceniche ha sempre avuto l’ occhio lungo e pur di lasciare tracce indelebili di sè, le inventa di tutti colori. Nella sessantonovesima edizione la Bertè ha fatto bella mostra delle sue gambe chilometriche, la chioma blu cobalto ed una immancabile borsetta a tracolla.

Il contenuto? Mistero. E a proposito di quest’ultimo, un’ altra curiosità appartiene alla canzone di Enrico Ruggeri  Mistero che, nell’anno 1993, apparve subito come una scelta azzardata per il suo stile poco sanremese ma poi, fu proprio quella impronta nuova e dichiaratamente rock a sbaragliare su tutti gli altri testi in gara piazzandosi al primo posto e restando per svariate settimane in classifica.

Siamo alle battute finali di una delle peggiori edizioni del Festival di Sanremo con irrimediabili crolli di ascolti, dopo i picchi stratosferici di audience visti negli anni precedenti.

Sarà proprio questa nuova influenza rock, che all’ epoca di Mistero fece storcere molti nasi, sarà per l’ avvento dei nuovi che avanzano con visi tatuati e sguardi persi nel vuoto? È il caso di attendere il vincitore di questa sera e di rivedere tutto il prossimo anno.

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