Sacile e l’Alta Livenza

L’antica storia e gli incantevoli paesaggi della provincia di Pordenone

Sacile, paesino dell’Alta Livenza in provincia di Pordenone, è il comune più occidentale del Friuli Venezia Giulia. L’origine del suo nome è incerta, sembra derivi da saccus (insenatura) oppure da sacellum (tempietto, luogo sacro).

La sua caratteristica saliente è quella di essere una città d’acqua, nata e sviluppatasi su uno dei fiumi più importanti del territorio friulano, il Livenza. Il centro storico, infatti, sorge su due isole sul fiume, lungo le cui sponde si affacciano numerosi palazzi nobiliari del periodo veneziano, che la rendono molto simile a Venezia.

Proprio per la sua vicinanza al Veneto, Sacile ha subito la dominazione veneziana, la cui impronta è ancora molto forte. E proprio per il suo affascinante, sottile equilibrio tra terra ed acqua, tra l’architettura veneziana del centro storico ed i suggestivi scorci sul fiume Livenza, si è avvalsa del titolo di “Giardino della Serenissima”.

Il paesino ha origini molto antiche, risalenti all’Alto medioevo, quando il guado attraverso il fiume Livenza divenne strategicamente importante dal punto di vista economico, anche se di quest’epoca non è rimasto quasi più nulla. Ancora visibili, invece, sono i palazzi della Sacile rinascimentale e moderna, costruita intorno al 1420 durante gli anni d’oro della Repubblica Veneta. Simbolo della città sono la Chiesa di Santa Maria della Pietà, che ha sempre goduto di una profonda devozione popolare che trova origine nel fatto miracoloso dell’agosto 1609, quando un’immagine della Madonna aveva cominciato a lacrimare ed il Duomo di San Nicolò – il cui campanile è visibile da quasi tutti gli scorci panoramici del paesino – che fu costruito su strutture precedenti, tra il 1474 ed il 1496 da Beltrame e Vittorino da Como, che vanno annoverati fra quei Maestri lombardi che, verso la fine del ‘400, furono gli artefici dei più importanti monumenti realizzati tra Veneto e Friuli, segnando il passaggio da forme e motivi gotici a quelli riguardanti la nuova sensibilità rinascimentale che si veniva affermando.

Sacile è interamente attraversata dal Livenza, uno tra i fiumi più importanti della pianura veneto-friulana che ha la particolarità di non possedere, a differenza di altri fiumi, un tratto montano. Nasce, infatti, al piede delle ultime propaggini prealpine e, dopo pochi chilometri dalle fonti, assume i connotati di fiume vero e proprio, con andamento di tipo sinuoso a meandri, grazie alle abbondanti portate di sorgente ed alla bassissima pendenza della piana. Proprio per questa sua particolarità, in alcuni tratti il paesaggio è caratterizzato dalle “smorte”, meandri abbandonati dal fiume in lento ma progressivo interramento, in cui trovano rifugio molte specie di flora spontanea. Le grandi barche, che risalivano il fiume dal mare con l’aiuto dei cavalli, portavano da Venezia ogni genere di mercanzia che veniva poi commerciata con l’entroterra; quindi ridiscendevano, sfruttando la forza della corrente, con il legname prelevato dal bosco del Cansiglio. Il centro storico di Sacile nacque così in stretta relazione con il fiume.

Nella sola città di Sacile, inoltre, il Livenza è attraversato da ben 16 ponti (comprese le passerelle pedonali e quello ferroviario). Di questi, 12 sono in centro città.

Sacile offre anche una serie di percorsi naturalistici ed ambientali di notevole interesse.

I due rami del fiume Livenza, unitamente al Canale della Pietà, ben si prestano per realizzare escursioni in barca da cui ammirare la bellezza degli edifici che si affacciano sul fiume ed i verdi scenari appena ci si allontana un poco dal centro storico oppure per regalarsi momenti di attività sportiva percorrendo il fiume in canoa.

 

Anna Pernice
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Ph: Anna Pernice

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