Come prendere in giro Dante e compagni? Ve lo spiega la Profe

Ironia prima di tutto per sorridere, ma anche per dire la verità sotto una forma insolita. Quintiliano affermava che trattare l’ironia in un proprio discorso, vuol dire affermare esattamente il contrario di ciò che letteralmente si dice: «contrarium quod dicitur intelligendum est».

Ed è proprio questa veste elegante ed intelligente che viene indossata dai libri di Antonella Landi, scrittrice, ma prima di tutto professoressa fiorentina. Dal suo blog, (laprofe.it, diventato poi antonellalandi.it), è stato tratto il suo primo libro La Profe. Diario di un insegnate con gli anfibi.
Un’opera che racconta l’esperienza reciproca tra insegnante e studenti. Non solo un’autobiografia, ma soprattutto un testo di attualità da leggere sia che siate docenti sia che siate alunni o anche genitori.

Possiamo parlare di un diario che vuole raccontare il suo percorso lavorativo, ma con l’intenzione di essere vicina ai più giovani. Il linguaggio è fresco, a tratti spudorato e convincente… diretto! “La Profe” ama i suoi studenti ed ha una profonda voglia di comprenderli.
Ma l’ironia non si ferma qui perché è presente anche nel suo secondo lavoro, Storia (parecchio alternativa) della letteratura italiana. Si tratta di una rilettura umoristica della storia della letteratura, dalle origini sino a D’Annunzio. Nel testo non c’è posto per i toni seriosi e i grandi scrittori appaiono con personalità molto diverse da quelle conosciute sui tradizionali libri di testo e a scuola.
I miti della letteratura, nel libro della Landi, vengono trattati come persone, con le loro debolezze fino a renderli tanto simili ai “comuni mortali”. Ad esempio, Dante «bisbocciava mezzo ubriaco in osteria sfidando gli amici con rime poco ortodosse ispirate alle proprie mogli»; oppure «Petrarca, saputello e sempre roso dall’invidia, amico di quel simpatico sporcaccione di Boccaccio, che amava le donne carnose e carnali e a loro dedicava le sue novelle».
Anche gli altri libri della Landi conservano nei toni i moti propri dell’ironia, che attrae le giovani generazioni. Tutta colpa dei genitori. La versione della Profe racconta i genitori dal punto di vista di una professoressa. Per la scrittrice, è tutta colpa loro se, oggi più di ieri, i ragazzi studiano poco e male o non studiano affatto e se è impossibile per gli insegnanti farsi ascoltare, stabilire le regole e farle osservare.
Si legge nel primo capitolo: «Mamma, quello di Filosofia mi ha dato tre.» «Quello di Filosofia è un deficiente: domani ci vado a parlare io e gliene canto quattro.» Ma dove vuoi andare? Ma cosa vuoi cantare? Stai a casa tua, genitore, e casomai canta a tuo figlio di studiare di più. Che male non gli fa.
Più recente, invece, è Controvento. L’antologia per scoprire il piacere di leggere e scrivere, dove la Profe assume un tono più serioso, ma sempre frizzante e divertente. Un volume unico, con un indice contemporaneo e vicino al vissuto dei ragazzi. Una delle chicche di questo libro sono i percorsi che abbinano i generi letterari alle emozioni, unità tematiche in cui si mescolano narrativa, poesia, saggistica, epica e teatro.
Quando la Mondadori l’ha contattata proponendole di scrivere un libro, la Prof. Landi ha pensato ad uno scherzo dei suoi alunni ed ha riso.

 

Sonia Sodano

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