PITTI: La Moda dei due Mondi. Visioni e Futuro. Per una prossima edizione di un Pitti dei sentimenti

Parto sulla mia freccia rossa, ennesimo viaggio di una vita con la valigia per poter vivere due Mondi alla Moda, come le mia iniziali MM.
Leggo una lettura @la porta della mente che narra di rivoluzioni, di rallentare invece di accelerar , mentre mi accingo ad andare  verso il Pitti, dove la Moda è l’antitesi della calma, dove tutto scorre veloce. Io continuo a nutrire la mia anima per alimentare l’equilibrio, per osservare a  mio modo i nuovi trend che saranno presenti durante la 94esima edizione di Pitti Immagine Uomo, a Firenze.
Ho sempre creduto che la moda debba rispettare la sua origine, quella di linguaggio che trasmette l’evoluzione del tempo e dei mutamenti sociali, così come Chanel impresse il suo stile con la sua giacca iconica.
Scendo dal treno, respiro fermento… proseguo ed ad accogliermi un componente di Federmoda Napoletano.
Cosa noto, una Firenze dove l’esterno è dissociato dall’allure, una città dove il fuori Pitti è inesistente, fatta eccezione dei piccoli ed esclusivi eventi che si sono tenuti con resse per gli accrediti.
Una Firenze culla della Bellezza, dove urla silenziosamente attraverso la Moda, che rafforza asse Napoli, Firenze, Milano ed un tocco di England ed Oriente che ci fanno sognare.
La Moda è un lusso se sostenibile, il messaggio è chiaro, dietro questo messaggio ci sono Brand che rappresentano il made in Italy, con il loro spirito di famiglia custodito come il miglior bene.
Fra l’apertura della boutique di Scervino, l’evento Herno a stazione Leopolda, hanno incorniciato il concetto ben espresso da: Eugenio Tombolini “Il futuro ha radici antiche”.
La moda apre i battenti: That’s art 1.240 espositori in dieci trends-de stijl, optical, ultra letterism, romanticism, action painting, futurismo, Street art, naif, industria , gotico. Desiderio di un’identità di riappropriazioni, attraverso la memoria ed ecco il ritorno di Brand che ci riportano dal mondo del cinema, allo sport, un mondo di ricordi di una generazione ever green che indossa lo stile della memoria in maniera irriverente e scansonato, dove sottointende un duplice significato, la sostenibilità è una necessità ma anche un’esigenza, ovvero di un bisogno estremo di amore.
A cena, FederModa Italia, grandi uomini, imprenditori nella vita e in famiglia portatori di uno stile che riafferma il DNA di aziende che credono che l’Italia può rinascere dalla Bellezza, credono nella mia visionaria “follia”#Sistema Bellezza management ed io mi sento a casa perché nulla è più profondo ed accogliente della moda.
Siamo abituati a respirare arte, toccare tessuti, essere coraggiosi, sperando che la nostra lungimiranza sia giusta ed io mi chiedo come possiamo pensare a formare gli addetti agli spazi retail se prima non ridiamo creatività, fiducia, istinto. Parliamo di i novaretail, e poi non comprendiamo l’importanza del generare training sui titolari, che per ragioni di crisi e commerciali, hanno messo da parte il loro aspetto più profondo, l’istinto che li contraddistingue e li rende Brand di se stessi, potendo incrementare il proprio fatturato con auto produzioni. Sono una donna che crede nella gratitudine e nella sincronicità degli eventi. Sono qui per un caro Angelo, che ha risvegliato in me la parte più vera, quella che mi lega da sempre alla moda. Avevo messo da parte perché la moda è un sentimento ed io ho da tempo indossato una corazza verso l’amore. Ora son ritornata, a ricevere quell’affetto da parte di aziende e designer, da agenti e da chi in boutique a Paestum amava i miei look, frutto di mix and match, di griffe e di designer emergenti …
Il mio Pitti si può dire che è l’espressione pura di questa edizione, grida silenziosamente Amore, rispetto per l’ambiente, attenzione per la sartorialità regionale. A mio avviso ci sono dei brand che devono essere presenti, del panorama portoghese e americano, includerei il mondo del food, nuova frontiera delle tinture naturali, supportando aspetto etico dello stesso, avrei inserito un corner in rosa per la prevenzione ai tumori e una Firenze con una mobilità migliore e più accogliente nei confronti di questa grande manifestazione che rappresenta la moda e la cultura italiana. Hub reali e non raccontare sui quotidiani che vengono offerti all’ingresso . Valorizzando Brand, come Pollini, che ha realizzato progettualità con il mondo accademico sostenibilità su tutti i fronti. Pirelli sostiene “follow our constant committent to sustainability”.
Valori da me condivisi, che porto sempre con me, dalla lotta contro il tumore al seno, alla diffusione di un turismo culturale che parte da Paestum ed arriva a Zuppino, etimologicamente rispecchiando l’ubicazione della Tenuta della mia famiglia, attraversando Milano, sostando all’università di Torino ed Aosta, da Ambasciatrice di mio modello#Sistema Bellezza management, frutto di formazioni accademiche e professionali che parlano di amore per la MODA, i motori, il cibo, il vino e soprattutto di uomini e donne capaci di essere liberi, coraggiosi e sinceri, come diceva la mia cara nonna.
Mi arriva un messaggio e leggo che Carrie Elise Rodella, mi informa che è andata bene la sua intervista su RAI tre e che ha citato me, per questi anni, dove è cresciuta molto. Le curavo la parte degli acquisti ma ora abbiamo raggiunto traguardi oltre le sue aspettative, per la crescita della sua azienda con progetto di #Sistema Bellezza management.
Riprendo a camminare e incontro la mia amica Eliana Salvi, brillante donna e neanche una foto assieme, tanto prese dal nostro parlare. Ritorno e leggo il suo post, ricco di nostalgia e comprendo bene il suo stato d’animo ed è qui che credo Pitti, nel suo contenitore doveva tener presente di donne che come Kate Spada, hanno bisogno di comprensione e ascolto. I lustrini a noi donne piace indossarli ma non vivere di luce riflessa.Uomini, aiutateci in questa esistenza. Abbiamo bisogno di sentirci piccole, prese per mano, il nostro lavoro non è la nostra BARRIERA.
Eliana e tutte noi donne e uomini #NUN T’AMMUSCIà, NONNA GIOVANNA DOCET.
Grazie a quanto la moda può donare. Ritorno sul treno, salutando con un abbraccio intenso e fugace. Leggo Vanity fair e lo Slang della moda edito per Federmoda, perché rientro in campagna e devo nutrire la parte di me metropolitana.
In fondo la vita è una visione.
A presto per un altro viaggio di Bellezza.
Mariangela Mandia 

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