PILLOLA, ma non solo pillola

Vorrei iniziare ad assumere la pillola contraccettiva, ma ho paura che mi faccia ingrassare e dei rischi che possa comportare per il seno. Lei la consiglia?

La pillola anticoncezionale è utilizzata da più di 100 milioni di donne nel mondo ed è il metodo contraccettivo ritenuto più efficace se utilizzato correttamente. Grazie alla combinazione di piccole quantità di due ormoni, un estrogeno e un progestinico, se assunta regolarmente, inibisce l’ovulazione senza danneggiare l’organismo.

In Italia è ancora poco utilizzata, solo il 16,2% delle donne tra i 15 e i 44 anni utilizza la pillola (14º posto in Europa, davanti solo a Spagna, Slovacchia, Polonia e Grecia).

Viene solitamente venduta in confezioni da 21, 24 o 28 compresse, e componenti lievemente differenti tra loro, a seconda dell’effetto che si vuole privilegiare oltre quello contraccettivo: precisione del ritmo mestruale, riduzione dell’acne e della peluria, riduzione dei dolori mestruali, controllo dell’endometriosi, eccetera.

Non aumenta il rischio di cancro al seno, che va tenuto comunque sotto controllo con le indagini e i controlli periodici che rientrano nei programmi di screening consigliati a tutte le donne. In realtà, l’unico effetto collaterale, che comunque varia in modo notevole da donna a donna, è una lieve maggior tendenza alla ritenzione idrica (gonfiore, tensione mammaria, cefalea). Quindi fa un po’ gonfiare, soprattutto all’inizio, ma non fa aumentare il grasso corporeo, come erroneamente si sente dire, se si segue uno stile di vita corretto.

Ma forse non tutte sanno che la contraccezione ormonale non è data soltanto dalla classica “pillola” orale, ma anche da cerotti transdermici (che non hanno ottenuto un grande successo) e, soprattutto, dall’anello vaginale, che rappresenta uno dei metodi contraccettivi più prescritti al mondo. Come mai? È pratico da usare, discreto, s’inserisce facilmente e si tiene in vagina per 21 giorni (non da alcun fastidio, anche durante i rapporti sessuali), poi si toglie e si osserva una settimana di pausa che causa il flusso da sospensione, come la classica pillola, prima di inserirne uno nuovo. Stessa efficacia contraccettiva, ma minori effetti collaterali in quanto l’assorbimento costante dei principi attivi attraverso la parete vaginale differisce da quello orale, in cui la concentrazione ematica quotidiana degli stessi principi attivi subisce un picco subito dopo l’assunzione della pillola, per poi calare durante la giornata fino al giorno successivo in cui, assumendo un’altra pillola, la concentrazione risale e poi ridiscende causando quell’andamento zig-zag cosiddetto “a dente di sega” responsabile della maggior parte degli effetti collaterali addotti alla contraccezione orale. Inoltre, non risente delle frequenti alterazioni intestinali (colite, gastroenterite) che talvolta potrebbero alterare l’assorbimento della pillola con conseguente riduzione della sua efficacia contraccettiva.

Ovviamente non protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili, come AIDS, Epatite o HPV, contro le quali va sempre utilizzato il profilattico.

Poiché in condizioni molto particolari la contraccezione ormonale potrebbe facilitare la formazione di coaguli, aumentando il rischio di trombosi venosa, oggi la sconsigliamo soprattutto alle donne oltre i 35 anni fumatrici, oltre a quelle con particolari patologie epatiche, renali o ematologiche.

La cosa migliore è affrontare il discorso con il ginecologo, informarsi sui pro e i contro di ogni variante presente in commercio, affinché prescriva quella più adatta alle esigenze di ciascuna donna.

 

Dott. Fabrizio Paolillo Diodati
Medico-Chirurgo
Specialista in Ostetricia e Ginecologia

 

 

 

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