Perchè mandare una gravidanza in fumo?

Mi chiamo Annamaria, 32 anni, al quarto mese della mia prima gravidanza. Prima di essere incinta fumavo un pacchetto di sigarette al giorno, adesso ho ridotto a 10. Fa male al bambino?

Cara Annamaria, sono certo che sai che il tabacco contiene nicotina, una sostanza psicoattiva come la caffeina, che agisce sul sistema nervoso e che dà dipendenza. Forse sai anche che contiene catrame, che in parte rimane nel filtro ma che in buona parte passa nei polmoni, e che contiene anche sostanze derivate dalla combustione della carta, come il monossido di carbonio. Nella sigaretta sono contenute circa 4000 sostanze chimiche, di cui 400 sono tossiche (arsenico, cadmio, cromo, cianuro d’idrogeno, ecc.) e almeno altre 400 sono cancerogene, come la formaldeide, che dai tuoi polmoni si riversano nel sangue e, attraverso il cordone ombelicale, giungono al feto. La placenta non riesce a filtrare la maggior parte di queste sostanze tossiche. Il monossido di carbonio diminuisce la quantità di ossigeno disponibile nel sangue del bambino, causando danni sia durante la gravidanza che dopo la nascita. Nel feto la disintossicazione avviene più lentamente rispetto all’adulto.

Ecco un elenco dei problemi più comuni:

Malformazioni. Labbro leporino, gastroschisi, cardiopatie congenite, etc.

Disturbi della crescita. La nicotina riduce il flusso sanguigno nella placenta. In questo modo il bambino riceve meno sangue, con conseguente ritardo nella crescita e scarso aumento di peso.

Malattie polmonari. La funzionalità dei polmoni diminuisce, un problema che spesso persiste anche dopo la nascita. Circa un terzo dei figli dei fumatori nel primo anno di vita sviluppa almeno un disturbo di natura asmatica alle vie respiratorie. Se esposti al fumo di tabacco, feti, neonati e bambini piccoli soffrono più frequentemente di disturbi cronici alle vie respiratorie, asma, allergie e otite media rispetto ai figli di genitori non fumatori.

Parto prematuroUn bambino su sette di una madre fumatrice nasce prematuro.

Morte endouterina fetale e morte in culla.

Futura dipendenza dalla nicotina.

Allergie. Il fumo favorisce le allergie, e ciò per più generazioni.

Problemi di comportamento. Si pensa che il fumo possa determinare anche problemi psichici. Da uno studio su 362 bambini, condotto dai medici dell’Istituto per la salute psichica di Mannheim (Germania) nel 2013, è emerso che i figli di madri fumatrici, sottoposti a visite periodiche dalla nascita fino all’inizio dell’adolescenza, ottenevano risultati scolastici peggiori e mostravano disturbi caratteriali con una frequenza due-tre volte superiore ai figli di madri non fumatrici.

Il primo mese e mezzo di gestazione è il più critico. Per ridurre il rischio di malformazioni l’ideale sarebbe smettere di fumare almeno 2 mesi prima del concepimento. Se si pensa di avere un bambino, il consiglio migliore resta quello di gettar via la sigaretta il prima possibile.

In gravidanza NON si fuma. Punto.

 

Dott. Fabrizio Paolillo Diodati
Specialista in Ostetricia e Ginecologia

 

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