Pascucci al Porticciolo

Da fraschetteria a Ristorante Stellato. il racconto dello Chef e Patron Gianfranco Pascucci.

Erano i mitici anni 60, la storia ha inizio a Fiumicino, il protagonista di quegli anni è il nonno di Gianfranco, che fondò una delle prime locande dell’Isola Sacra, la cui mission era, pane, vino e qualche salume da offrire ai cosiddetti” fagottari” <famiglie in gita fuori porta > che sostavano li tra un pranzo e l’altro.

Sono trascorsi più di 50 anni dagli esordi di Pascucci al Porticciolo e la gestione del Ristorante a Fiumicino col passare del tempo, finì, in mani diverse da quelle della famiglia, fino a quando Gianfranco, nipote del Pascucci fondatore, reduce da viaggi in giro per il mondo e con una grande passione per la cucina di mare, decise di creare in questo ambito, qualcosa insieme a Vanessa Melis oggi compagna di vita.

Con questi presupposti iniziò la ricerca di un locale adatto, per questa nascente attività.

Così racconta: <<Su Porta Portese leggemmo l’annuncio della cessione fallimentare di una location, che dopo diverse gestioni non andate a buon fine, era stata messa in vendita all’asta; noi cogliemmo questa opportunità>>.

Ha dichiarato Gianfranco – all’inizio non fu per niente facile, partimmo da una nuova interpretazione di un territorio di periferia, in chiave totalmente rinnovata e precursore di una cucina di mare, moderna e con uno sguardo al futuro, rispetto ai classici ristoranti di zona. Gianfranco riuscì in questo modo a incuriosire la clientela e le rubriche specializzate del settore.

Oggi sulla scia di quei bei tempi andati, Pascucci al Porticciolo è sempre lì, allo stesso civico e gode di una Stella Michelin e numerosi altri riconoscimenti tra cui le 3 forchette Gambero Rosso, e premio miglior ristorante di pesce d’Italia della guida Dell’Espresso.

Il locale si presenta con un arredo moderno, minimalista, giocato sui colori nei toni pastello. Alle pareti opere pittoriche contemporanee che si accostano benissimo al concetto di “cucina creativa”.

Sebbene cuoco autodidatta Pascucci è maestro nel valorizzare il pesce e tutti i tagli degli ingredienti. Dimostra da una parte di essere capace di tenere le redini dei princìpi della cucina senza snaturarne gli ingredienti, mentre dall’altra dà prova di un certo innamoramento ed esperienza per gli ingredienti stessi.

Lo chef non ne fa di certo segreto: il discorso sulla sua filosofia gira intorno allo stretto rapporto con il mare il territorio e i fornitori. Un rapporto quasi cerebrale, in cui il protagonista è il mare e le sue diverse declinazioni.

La cura dei particolari, la qualità del servizio e delle materie prime impiegate sono “strepitose”. Difficile scegliere un piatto, molto più pratico seguire, come spesso accade, quando il livello della qualità supera una certa soglia, affidarsi al principio sempre valido e universale del “fai tu”. Piatto dopo piatto l’idea che ne viene fuori è qualcosa di enormemente pensato e ripensato, ma perlopiù pulito da ogni orpello pleonastico e pretenzioso con un tocco di iperrealismo sensoriale.

Come l’araba fenice, il Porticciolo rinasce dalle ceneri di un Osteria ceduta per fallimento, confermandosi oggi una delle location di pesce più “cool” nel panorama internazionale, godendo anche di una posizione logistica privilegiata essendo a pochi passi dall’aeroporto.

Davide Milone

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