Oscar 2019: vince il no al razzismo

Agli Oscar 2019 la statuetta più ambita, quella di miglior film, va a Green Book.

La novantunesima edizione degli Academy Awards premia il film di Peter Farrelly che racconta la storia del musicista Don Shirley e del suo autista nell’ America razzista degli anni Sessanta.

Il film, che non era fra i favoriti, si è rivelato in perfetta sintonia con una serata i cui temi d’inclusione e d’integrazione hanno monopolizzato l’intera cerimonia di premiazione che si è tenuta come sempre al Dolby Theatre di Los Angeles.

Sono tre le statuette che Green Book porta a casa: oltre a miglior film, anche migliore attore non protagonista a Mahershala Ali e migliore sceneggiatura originale.

Miglior attrice non protagonista, invece, è Regina King per il film di Barry Jenkins “Se la strada potesse parlare”, anch’esso incentrato sui temi del razzismo degli anni ’70.

Ancora politica, ancora minoranze nel bellissimo discorso di Spike Lee (Oscar per la migliore sceneggiatura non originale per BlacKkKlansman) che invita gli americani a votare con il cuore: “Le elezioni 2020 sono dietro l’angolo, ricordiamocelo, possiamo fare una scelta di amore e non di odio”.

Il regista ha poi ringraziato la bisnonna che era stata una schiava: “Rendo omaggio a lei e ai nostri antenati, grazie al loro sacrificio siamo qui, grazie per aver costruito il Paese e sopportato il genocidio dei nativi”.

Oscar per miglior film in lingua straniera, miglior regista e migliore fotografia per Roma di Alfonso Cuaron che affronta delicati temi sociali di immigrazione e di sessismo.

Altro grande protagonista della notte degli Oscar è Bohemian Rhapsody che con 4 statuette è il film che quast’anno ha vinto di più.

Rami Malek, il Freddy Mercury del grande schermo, vince come migliore attore protagonista e ha sottolineato le sue origini straniere: “Sono il figlio di immigrati egiziani, americano di seconda generazione, non ero la scelta più ovvia ma a quanto pare ha funzionato”.

Non è solo l’America di Trump ma gli Oscar mostrano a tutti, e in tutto il mondo, il delicato momento che sta affrontando il nostro pianeta.

In Italia, l’ex premier Enrico Letta, non si lascia sfuggire l’occasione e twitta:

(Fonte: ansa.it)

 

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