E quando non siamo pronti per la prova costume?

Ecco si avvicina l’estate e sono ricominciate le pubblicità e i link su facebook che ci ricordano diete, che mostrano immagini di uomini e donne che sfoggiano corpi perfetti in costume da bagno… e poi ci siamo noi.

Ci guardiamo allo specchio e notiamo quel chiletto in più, la pancia in quel modo, quel difetto che vorremmo cambiare a tutti i costi e che proprio non ci piace. Un continuo paragone con schemi che ormai ci sono entrati nella testa. Così diventiamo molto critici e molto cattivi con noi stessi.

Proviamo per un attimo a chiudere gli occhi, respiriamo e abbandoniamo ogni modello introiettato… immaginiamo di guardarci dal di fuori. Anziché focalizzarci sul difetto con un piccolo sforzo proviamo a chiederci: Cosa mi piace di me? Quali sono i miei punti forti?

Beh, se la prima risposta che arriva è “Niente”, vuol dire che non ci stiamo sforzando abbastanza e ancora ci stiamo mortificando!

Siamo unici, abbiamo cose brutte, vero, ma anche tante cose belle!
Cominciare a guardarci realmente significa imparare a vedere la nostra unicità.
Perché vogliamo omologarci e rientrare in certi stereotipi che non potranno mai appartenerci?
Guardiamoci davvero, come se ci incontrassimo la prima volta, impariamo ad amare le nostre peculiarità, a farci dei complimenti… miglioriamoci amandoci e non denigrandoci.

Carolina Alfano
Psicologa, Pricoterapeuta

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