Natale nel ricordo di chi non c’è

Tra pochi giorni sarà Natale.

Le strade sono luminose e affollate.

Dalle case spuntano abeti addobbati come non mai.

La gente corre a fare regali. La gente sorride, nonostante il traffico, sorride.

Quello descritto è un clima di serena partecipazione ad una festività tanto amata da noi italiani, ma da alcuni forse un po’ meno. Parlo di chi si sente solo. Di chi ha perso la mamma, un figlio, un fratello, un amico. Di chi vive questi giorni di festa con tristezza e malinconia, che preferisce non condividere, cercando di isolarsi.

Quando in terapia mi capita di ricevere persone che hanno subito di recente un lutto, la domanda che spesso mi pongono è sapere quando scomparirà il dolore.

Credo che non si dimentichi mai completamente il dolore. Semplicemente ci si abitua. La vita va avanti. E si smetterà di piangere non perché la persona morta non ci manca più ma perché il tempo ci aiuta a diventare più forti.

Allora la domanda che mi pongo e che pongo a voi lettori è: pensiamo alla persona scomparsa. Quanto le piacerebbe vederci più forti?

E sicuramente la vostra risposta implica un’altra domanda: come si diventa forti nel dolore?

Si diventa forti quando si è consapevoli delle proprie emozioni legate al lutto, emozioni che possono comprendere dolore, rabbia, paura.

Il modo migliore per affrontare un lutto è riconoscere che stiamo soffrendo e condividere il nostro dolore parlandone.

Dite ad alta voce i vostri pensieri.

Accogliete la sofferenza, non cacciatela via. Non è sbarazzandovi di lei che soffrirete di meno. Anzi facendole spazio dentro di voi imparerete a viverla nel modo migliore.

Spesso si arriva al punto in cui bisogna scegliere se vivere per sempre nel lutto e nel dolore oppure andare avanti.

Ciò non significa sradicare il ricordo della persona cara.

Anzi.

Diventare forti nel dolore vuol dire tenere viva la memoria della persona che ci manca e rendere a lei il grande omaggio di ricordarla con piacere e di ricordare con piacere i momenti belli e piacevoli condivisi insieme.

Pensate a voi stessi: se doveste morire, preferireste che i vostri familiari ed amici piangessero e fossero tutti tristi o vi farebbe piacere che parlassero di voi con calore e affetto, ricordando i bei tempi passati insieme?

Ecco dei consigli utili e pratici per vivere questo Natale in loro compagnia:

  • Non cercate di stravolgere le abitudini natalizie che avete da anni. Ricordatevi che quella routine la condividevate con la persona scomparsa.
  • Se il suo ricordo vi fa piangere è giusto che lo facciate. Potrebbe essere una buona idea stabilire “il tempo dei bei ricordi” in cui cercate di ritagliarvi un momento della vostra giornata in cui pensate alle cose piacevoli e divertenti fatte con lei.
  • Manteniamo un equilibrio tra l’annullare il dolore o farci assorbire totalmente. Quindi o decidendo di non festeggiare o festeggiando come se nulla fosse. Il consiglio è di festeggiare il Natale come lo abbiamo sempre fatto.
  • Riprendete un vecchio album di foto di famiglia e piangete e ridete con chi condivide il vostro dolore su tutto quello che la persona scomparsa vi ha dato e che vi ha lasciato.

Auguro a tutti quelli che sono nel dolore per la scomparsa di una persona cara di ricominciare a vivere la vita ed in prossimità del Natale, a vivere le festività con un dolore condiviso ma che riesce ad essere forte. Forte perché ci ricorderemo di loro in ogni brindisi che faremo; forte perché ci hanno lasciato un ricordo che vale più di uno sterile dolore.

Auguri, con il cuore, a tutti voi.

 

Dott.ssa Teresa Bruno
Psicologa, Psicoterapeuta

 

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