Musica e divertimento per il folto pubblico di Viteculture Festival al concerto degli Elio e le storie tese

Al grido di “Forza Panino“, con consequenziale battito di mani, un’allegra e impaziente folla aspetta l’arrivo degli Elio e le Storie Tese che lo scorso 28 luglio si sono esibiti all’ex Dogana di Roma per Viteculture Festival. Il gruppo più irreverente e simpatico di Italia soddisfa le attese del pubblico, formato da persone di tutte le età (compresi bambini). Ciò a testimoniare che gli EelST riescono ad andare incontro ai gusti di varie generazioni e a divertire dal vivo. Tra i presenti, c’è addirittura chi non si è mai perso una data e non poteva certo mancare a quello che è stato annunciato come l’ultimo concerto romano per gli Elio. Eh si, perché il gruppo di La terra dei cacchi (brano che gli ha fatto guadagnare il secondo posto al Festival di Sanremo del 1996) ha dichiarato che l’esibizione del 19 dicembre al Mediolanum Forum di Milano sarà l’ultima.

I fan stentano a crederci ma chi ha potuto, è andato a Roma dove ha assistito ad un vero e proprio spettacolo di musica e sketch grazie anche alla complicità tra i componenti degli EelST e i travestimenti continui a cui ci ha abituato Mangoni. L’architetto – performer di Milano non si è risparmiato, cambiando continuamente d’abito e ballando su un cubo glitterato e intorno ad un’asta di Lap dance verde forforescente.

Momenti non che non sono passati inosservati e che il pubblico come sempre ha apprezzato. Così come non sono state deluse le aspettative rispetto ai brani proposti che tutti hanno cantato, tra cui Servi della gleba, John Holmes (una vita per il cinema), Mio Cuggino, Pippero, Il vitello dai piedi di balsa e molti altri ancora.

Gabriella Galbiati
Foto Luigi Mosca

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