LUNGO IL FIUME ORINOCO

IN VENEZUELA SULLE TRACCE DEGLI INDIOS

Meno di due ore d’aereo da Caracas per conquistare il delta di uno dei fiumi più lunghi del continente latinoamericano. Dimora di popolazioni indigene, piranha e tramonti mozzafiato.

Lo spettacolare incontro tra l’Orinoco ed il Río Caroní, il secondo fiume più importante del Venezuela. A causa della differente densità e composizione, i due corsi d’acqua continuano per chilometri e chilometri a scorrere l’uno accanto all’altro senza mescolarsi, dando vita ad un incredibile effetto cromatico. Uno spettacolo unico al mondo.

 

Una donna indigena prova a comunicarmi qualcosa mentre agita degli amuleti al tramonto. È quasi impossibile elencare gruppi etnici e lingue delle popolazioni originarie di questi territori perché se ne contano diverse centinaia. Ciò che è certo è che molti dei loro alfabeti non esistono in forma scritta e vengono tramandati di generazione in generazione solo attraverso la parola.

 

Una donna mostra orgogliosa al mio obiettivo
il più giovane membro della comunità.

 

 

Dopo averci guidato lungo le acque del fiume,
un indigeno si allontana e mi
sorride con indosso la mia camicia.

 

 

 

Un uomo del posto osserva pensoso la
quiete del tramonto.

 

 

Luca Marfè

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