Lucio Dalla: a quattro anni dalla scomparsa del lupo più buono d’Italia

Particolarmente profetica è l’ultima strofa della canzone ‘Cara’: “Lontano si ferma un treno ma che bella mattina, il cielo è sereno; buonanotte anima mia, adesso spengo la luce e così sia”. Lucio Dalla ci lascia, stroncato da un infarto, una mattina del primo marzo di quattro anni fa in un hotel di Montreux, in Svizzera. È il suo compagno, Marco Alemanno, per primo, a scoprire l’accaduto. L’artista nato il 4 marzo è stato uno dei più innovativi e versatili interpreti della canzone italiana. Oggi avrebbe compiuto 73 anni. Almeno tre sono le generazioni  cresciute con la sua musica, sempre stralunata, ironica, ma al tempo stesso carica di profonda poesia e umanità. La sua vita privata è rimasta sempre avvolta da un velo di riservatezza. La sua ultima esibizione canora è stata al fianco del suo compagno; ed è proprio dopo la scomparsa del cantautore che Marco ha dovuto affrontare i pettegolezzi sulla sua relazione.

Corsi e ricorsi storici, insomma. A disbrigarsi tra continue polemiche in questi giorni, invece, è NichiLucio 2 Vendola ex governatore della Puglia, neo papà di Tobia Antonio, ‘figlio’ di una bellissima storia d’amore, come da lui stesso definita. In realtà il nascituro è figlio di Eddy Testa, suo compagno, e di una giovane donna indonesiana. ‘Utero in affitto’, ‘madre surrogata’: è una scelta che ha alzato un polverone mediatico, e non solo, perché ha sfiorato la coscienza di molti. Matteo Salvini parla di “disgustoso egoismo”, Sgarbi di “figlio costruito come un peluche”. Intanto, proprio la sorella di Nichi, Patrizia, rompe il silenzio: “la famiglia è già pazza del bimbo”…la famiglia.

Emanuela Belcuore

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