Liberi…dai sensi di colpa

Quante volte ci proponiamo di fare cose, ci ripetiamo che ne abbiamo tutto il diritto perché la vita è una sola e soprattutto nostra… e poi succede qualcosa, restiamo fermi, ci blocchiamo. Molte volte il blocco più grande è il senso di colpa. Mi viene in mente l’immagine di una zavorra pesante che ci impedisce ogni movimento e che spesso diventa una scusa.

Ma cosa succede quando ci sentiamo in colpa? C’è un conflitto tra quello che vogliamo veramente, il nostro bisogno, e quello che invece pensiamo si debba fare perché gli altri se lo aspettano. È come avere un “genitore” sulle nostre spalle, magari quello stesso genitore che da bambini ci diceva: “se non fai questa cosa mamma/papà, poi piange”. Abbiamo registrato questi messaggi e ancora oggi, da adulti, rispondiamo come se fossimo quei bambini pensando di fare un torto a mamma/papà, o agli altri “mamma e papà” che incontriamo nel mondo!

Anche nelle relazioni può succedere di sentirci in colpa, quando pensiamo che le cose stiano andando male e ci prendiamo la maggior parte della responsabilità, se non tutta, del fallimento del rapporto. Va bene vedere cosa abbiamo fatto noi affinché fallisse la relazione, ma prendersi il 100% della responsabilità ha come tornaconto dare un’immagine di sé di “bravo bambino”. È un po’ come dire: “guarda come sono bravo e come mi sacrifico prendendomi tutte le colpe!”. Beh, la fregatura più grande è scoprire che l’altro neanche si accorge del nostro sacrificio e così non arriva  l’applauso che vorremmo!

Superare il senso di colpa è rischiare di farci vedere così come siamo, coi nostri bisogni. Forse dovremmo chiederci: siamo disposti ad essere realmente liberi? Di fatto già lo siamo; tocca, però, rischiare!

 

Dott.ssa Carolina Alfano
Psicologa, Psicoterapeuta
in Gestalt e Analisi Transazionale

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