“Le umane paure” sul grande schermo

Giovedì 17 Maggio 2018 dalle ore 20.00 nel suggestivo cortile del Lanificio25 di Napoli si terrà la proiezione del video d’arte LE UMANE PAURE di Monica Marioni, regia di Nicolangelo Gelormini.
Già presentato a Roma al MACRO e all’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani, a Milano al Teatro Parenti e a Verona la programmazione de LE UMANE PAURE prosegue con questo appuntamento napoletano; un articolato talk seguirà la proiezione proponendo una riflessione sul rapporto tra cinema e arti visive, così come esso è andato configurandosi nel panorama contemporaneo, nonché sulle paure dell’uomo nella società contemporanea.
Relatori saranno Stefano Di Carlo, psicologo e psicoterapeuta, autore di “Alla scoperta delle umane paure”, Edizioni Paoline, Maria Rosa Sossai, critica d’arte e curatrice, autrice di “Film d’artista, percorsi e confronti tra arte e cinema”, Gabriella Ferrari Bravo, psicoterapeuta e mediatrice familiare, e Caterina Arcidiacono, ordinaria di psicologia presso L’Università Federico II. Interagiranno con loro l’artista Monica Marioni, il regista Nicolangelo Gelormini, il direttore del museo MADRE Andrea Viliani.
LE UMANE PAURE ha destato attenzione ed apprezzamento all’estero, venendo insignito del premio per la migliore attrice protagonista all’Alternative Film Festival di Toronto, e ottenendo menzione o selezione presso numerosi altri festival, uno su tutti lo Short Corner del festival del cinema di Cannes. Ad oggi, il corto ha collezionato 22 allori internazionali.
LE UMANE PAURE è un film d’arte di 14 minuti. È questa la definizione che più si avvicina al risultato dell’incontro fra l’artista Monica Marioni e il regista Nicolangelo Gelormini: non un video d’arte, non un cortometraggio, ma un breve film d’arte. Un incontro in cui le immagini fotografiche prodotte dalla Marioni sono entrate in un processo lavorativo e creativo “altro”, e sono divenute un racconto filmico pensato per un pubblico non necessariamente legato all’arte contemporanea, ma neanche interessato alla sola narrazione cinematografica.
Monica, oltre che artista, è divenuta attrice ed interprete di se stessa, in un approfondimento catartico del proprio mondo ed in una visione esterna (quella di Gelormini) che le ha consentito una distanza diversa ed una prospettiva nuova attraverso cui mostrare la sua arte.
L’innovazione intrinseca a questo approccio si percepisce immediatamente, ponendo LE UMANE PAURE a mezzo tra la narratività filmica e la surrealtà artistica, lontano tanto dalla forma documentaristica con la quale solitamente il cinema racconta l’arte, quanto dalla assenza di narrazione e filo logico tipica di molta produzione videoartistica.
Il progetto filmico origina dall’omonima serie di opere, realizzate come una sequenza di performance fissate tramite scatti fotografici, nei quali il soggetto è una costante invariabile giustapposta direttamente allo sfondo, in un crudo ed immediato confronto-scontro tra l’artista-individuo e lo scenario-entità, secondo una stretta relazione di causa effetto.
La sceneggiatura è opera dello stesso regista, che ha così dato vita ad un <<ritratto filmico di un progetto artistico>>, per dirla con le sue parole. Ritratto potente, privo di voci (nessun dialogo o monologo nel film), sostituite da una colonna sonora ipnotica e sottilmente inquietante, giocata su contrasti netti tra silenzio e rumore che restituscono l’altalena emotiva della protagonista.
Girato tra Milano Como e Consonno, l’amena località turistica abbandonata in provincia di Lecco, il corto è stato realizzato nell’autunno 2016 a budget ridottissimo ed in tempi minimi. La circuitazione già sottolinea la natura ibrida del prodotto, che trova collocazione tanto in ambito artistico che teatrale/cinematografico.
INFO PUBBLICO
Programma:
ore 20.00-21.00 rinfresco e breve introduzione a cura di Franco Rendano
ore 21.00    proiezione corto
ore 21.20  talk
INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI
Prenotazione: info@lanificio25.it
La Redazione

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