L’animo nobile dei bikers

PUNTATA 9

..dove eravamo rimasti?

Dopo essere tornati dall’America avevo comprato la prima Harley, poi la seconda, la terza, e così via fino alla numero 13, la più comoda Fatboy per viaggiare.

Ogni Sabato andavo alla concessionaria Harley di Agnano per “salutare” la mia futura amica di viaggi, la numero 13, e oltre a ritrovare amici di vecchia data come Luigi Ippolito, che ho scoperto appassionato di harley – sopratutto quelle di una volta, belle a carburatore quasi da collezione – ho conosciuto anche il fratello Ciro, stessa passione per le stesse moto.

E poi ancora signori biker come Ettore Freda, ex generale dell’esercito ed ex pilota di moto, un vero appassionato come oggi non se ne trovano più facilmente.

Li ho avuto anche l’onore di conoscere altri biker tra cui Giovanni Mandarino e “Gianluca Softail” con lo zio, persone di una educazione e correttezza unica, Giovanni Baiano Big Man e tanti altri.

È così arriviamo al primo raduno che prenotai, dal 6 all’8 maggio 2016.

E giusto per iniziare dove avevo finito, l’evento era “Benvenuto in Paradiso”, organizzato dal Vesuvio Chapter.

Andai con mia figlia Rita, dormimmo in un camping a Sorrento, un bungalow con una stanza così umida che mia figlia ancora oggi scappa quando le chiedo di venire a un raduno insieme, chissa’ perché.

La sera mangiammo a Sorrento, una salita ripidissima e un panorama bellissimo. Li’ persi anche i miei guanti. Mia figlia a un certo punto si addormentò e andammo via prima, non prima di aver assistito alla personalizzazione della Harley di Antonino Lagana’,  che alla fine sembrava  di legno.

Il giorno dopo di buon’ora scendemmo dove solitamente si organizzava l’evento, era una bella giornata e faceva caldo, partimmo tutti per un bel giro che terminava su una spiaggia a Sorrento.

Il bello di tutti gli eventi ai quali partecipo è incontrare amici che magari conosci solo sui social e che poi, una  volta incontrati, mi sembra di conoscere da anni.

Ho incontrato il mio amico di giochi Yuri Bifaro, in compagnia della moglie Veronica e del primo figlio Ethan, un piccolo biker, e anche Arturo Pirro con la  sua futura signora.

Ho conosciuto tante altre persone con la stessa passione, divertimento e moto, Enrico Marra, Roberto Irlandese, il gruppo americano di motociclisti Military Hog Chapter, Angelo Oratino impegnato nelle attività sociali con il gruppo Bikers dei BACA. 

Tante volte si pensa ai biker come personaggi strani, gente quasi anormale, pericolosa, poco raccomandabile, che beve, si ubriaca e litiga facilmente.

Non è assolutamente cosi. Io per esempio non ho mai fumato e sono astemio. Ma nessuno, guardando i Bikers, pensa a quante attività sociali essi compiono. Forse perché non si conoscono. Eppure vengono giudicati.

Per esempio i BACA sono un gruppo Bikers nato negli Stati Uniti (Bikers Againis Child Abuse) e da tempo anche in Italia, con l’intento di creare un ambiente sicuro per i bambini vittime di abusi. Esistono  come sodalizio di motociclisti nati per ridare ai bambini il loro diritto a non aver paura del mondo nel quale vivono.

Tornando a Noi… eccoci pronti a preparare il prossimo viaggio per la Reunion di Rimini il 13/14/15 maggio 2016, evento che Jack non si perderebbe per niente al mondo, organizzazione curato dai MAC, gruppo motociclistico che ho molto a cuore.

Appuntamento alla prossima Puntata!

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