La Malattia Mentale

Quasi tutti prima o poi hanno avuto paura di impazzire e ogni volta che una persona mi arriva in terapia sento ripetere la stessa domanda: “Carolina, sono pazzo/a?”.

Orbene, cerchiamo di capire cos’è la malattia mentale e perché la temiamo così tanto. Si parla di malattia mentale facendo riferimento a disturbi psichici o psichiatrici che colpiscono la persona e che non gli consentono più di agire nel pieno delle proprie facoltà e questa difficoltà lo colpisce nelle sfere comportamentale, relazionale, cognitiva o affettiva. La persona sembra disadattata e la sua condizione può essere nevrotica, nei casi lievi, o in casi più gravi, psicotica.

La nevrosi è caratterizzata da disturbi di adattamento sociale e può manifestarsi in diversi modi: ansia, disturbi ossessivo-compulsivi, disturbi somatoformi, etc… il contatto con la realtà non appare compromesso.

Poi ci sono le psicosi dove abbiamo una condizione più grave, sono dei disturbi psichiatrici, che hanno bisogno di un sostegno farmacologico per far rientrare la sintomatologia. Il soggetto non ha più contatto con il reale e può vivere momenti di depersonalizzazione e derealizzazione. Le forme più comuni di psicosi sono la paranoia, la schizofrenia, il disturbo bipolare, etc…

La Gestalt, un filone terapeutico, guarda alla malattia come un atto creativo, anche se disfunzionale, dove l’individuo in qualche modo si adatta a questo mondo. Sembra un antitesi: malattia mentale come disadattamento al reale…malattia mentale come adattamento creativo alla realtà stessa…

Ebbene sì, la persona non riuscendo più ad integrare pensiero, emozione e comportamento cosa fa?

Trova un nuovo adattamento con gli strumenti che ha… ovviamente un adattamento non sano perché non integrato, ma pur sempre una forma di accomodamento.

Uno psicotico è uno che crede di essere Napoleone. Un nevrotico è uno che vorrebbe essere Napoleone. Uno normale è contento di essere quello che è”.
FRITZ PERLS

Dott.ssa Carolina Alfano
Psicologa, Psicoterapeuta

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