La Giornata Mondiale della Radio, tra pezzi di storia e nobili obbiettivi.

Il 13 Febbraio del 1946 è il giorno in cui viene fondata la Radio delle Nazioni Unite. Dal secondo dopoguerra, fino alla metà degli anni novanta, importante ed efficace mezzo di comunicazione, prima d’essere ridimensionato dall’avvento dei più recenti strumenti comunicativi. In seguito alla Conferenza Generale dell’Unesco del 2012, che ne sottolinò l’importanza, dall’anno successivo fu istituita dalle stesse Nazioni Unite, una giornata che in qualche modo ricordasse, e sottolineasse la validità e la rilevanza storica di questo prezioso strumento. “Radio e sport”, è il tema di quest’anno, considerati i numerosi eventi sportivi di portata internazionale che caratterizzeranno l’intero 2018.

Tra gli obbiettivi, della giornata commemorativa,  la collaborazione internazionale tra le stazioni emittenti, al fine di incoraggiare l’istituzioni di reti e comunità per promuvere l’accesso all’informazione, la libertà di espressione e l’uguaglianza di genere sulle onde radio. L’evento, evidenzia, inoltre, il contributo della radio al dibattito democratico, attraverso l’informazione, l’intrattenimento e l’interazione con gli ascoltatori. Da mezzo di comunicazione tra i popoli, nel corso della seconda guerra mondiale, a strumento di arricchimento culturale, storico ed umano, la radio è protagonista ancora oggi della vita di milioni di persone, nei modi e nelle forme più svariate.   Web, social, e tv ancora prima, non sono riusciti ancora, nell’ardua impresa di permettere il definitivo accantonamento di questo prezioso, affascinante ed assolutamente unico ingegno.

 

Paolo Marsico

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