Inquinamento elettromagnetico, come utilizzare correttamente il cellulare

di Fabrizio Brancaccio

Forni a microonde, apparati wireless e telefoni cellulari. Gran parte della tecnologia di cui ci circondiamo o che ci portiamo appresso produce radiazioni elettromagnatiche. L’esistenza di un rischio rilevante per la salute è a tutt’oggi ipotesi complessa e controversa vista anche la dimensione e la durata degli studi epidemiologici.

Molti esperti contestano tali studi sostenendo che non esiste una significatività statistica che certifichi la relazione tra esposizione a radiazioni a bassa frequenza e l’insorgenza di patologie tumorali.

Insomma, avere un cellulare sempre addosso fa bene? Molto probabilmente no. E poi, perché rischiare?

A fornire alcuni consigli pratici per usare al meglio i dispositivi in questione ed evitare eccessive esposizioni ci ha pensato il Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (Snpa) con una guida dettagliata. Ecco le indicazioni principali:

  • La distanza è fondamentale: evitare di tenere i cellulari a contatto con il corpo, quindi no allo smartphone infilato nelle tasche dei pantaloni o nel taschino della camicia. Non addormentarsi con il cellulare acceso troppo vicino alla testa, se proprio bisogna tenerlo in camera da letto è preferibile attivare la modalità aerea e porre il dispositivo a una distanza superiore a 1 metro.
  • Sì agli auricolari: quelli con il filo però! Anche il vivavoce è consigliabile e chiamate di breve durata sotto i 5 minuti (in caso di telefonate più lunghe alternate l’orecchio con cui ascoltare).
  • Telefona quando hai campo: può sembrare banale come consiglio ma non tutti sanno che quando le tacchette sul nostro display sono poche il cellulare aumenta la sua potenza per fornire ugualmente un servizio al cliente. Evitate telefonate quando non c’è segnale (anche perché la ricezione risulterebbe comunque pessima). Anche durante il tentativo di connessione il cellulare emette più radiazioni, meglio tenerlo lontano dalla testa fino alla risposta (o dopo i primi squilli).
  • Evitare le telefonate in auto:  all’interno di un’automobile si sviluppa l’effetto ‘gabbia di Faraday’. Le radiazioni emesse dai cellulari all’interno dell’autovettura vengono trattenute dalla gabbia di ferro che non le fa uscire. Un piccolo forno a microonde con le ruote.
  • Occhio al Wi-fi: spegnere la connessione wireless dal modem e utilizzare il più possibile quella via cavo. Nella versione wi-fi, stare a una distanza superiore a 1 metro dal modem nelle fasi di upload e download.
  • Controllate i bambini: smartphone e tablet andrebbero tenuti a distanza visto che il loro corpo, ancora in fase di sviluppo, assorbe maggiormente le radiazioni elettromagnetiche rispetto a un adulto.

Lascia un commento