Impotenza? Arriva l’app per l’autovalutazione!

di Valentina de Maio sessuologa e psicoterapeuta di coppia

Siamo diventati cosi tecnologici e abituati ad avere applicazioni per tutto che anche la medicina si è adeguata, così nasce l’app per la valutazione dell’impotenza. Tale “app” dà agli uomini la possibilità di avere uno strumento di facile utilizzo, da tenere letteralmente in tasca, per conoscere meglio una patologia molto diffusa, ma della quale spesso ci si vergogna di parlare: la disfunzione erettile.

In Italia, attualmente sono circa tre milioni gli uomini che hanno problemi tra le lenzuola, di questi, due su tre non si curano adeguatamente, talvolta non riconoscono il problema come una malattia, o preferiscono non affrontarlo, per tutta una serie di motivazioni, la vergogna di confrontarsi in primis.

Si chiama “Disfunzione erettile – Autovalutati” ed è scaricabile gratuitamente da Google Play e App Store o dal sito www.siu.it.  

Lo strumento fornisce informazioni scientifiche sulla disfunzione erettile, le possibili cause e i farmaci per curarla, offre anche indirizzi e recapiti telefonici dei centri di cura specializzati ai quali è possibile rivolgersi per ricevere diagnosi e terapie, proponendo uno strumento per una valutazione ripetibile e affidabile.

Permette, inoltre di avere informazioni sui farmaci più innovativi per contrastare il problema e sulle patologie associate, ma soprattutto fornisce un semplice test per capire in pochi minuti se e quanto si è a rischio di difficoltà nei rapporti sessuali.

Come funziona?

Attraverso sei domande permette di misurare il rischio di soffrire di impotenza.                                                                                                                            Va evidenziato che non si tratta di una diagnosi, ma di un’indicazione di probabilità da approfondire; l’obiettivo quindi è aumentare la consapevolezza di una condizione che può essere molto insidiosa e associarsi anche ad altri disturbi sessuali come l’eiaculazione precoce.

Oltre ai problemi che può creare nella vita relazionale e intima, la disfunzione erettile può essere la spia di malattie organiche ancora asintomatiche: ipertensione, diabete, sindrome metabolica, rischio di infarto e ictus; a volte, infatti, una patologia cardiovascolare può anche colpire per primi i piccoli vasi del pene e solo dopo arrivare al cuore o al cervello.

Questa nuova applicazione potrebbe essere un vero e proprio salva-vita.

Nella nostra epoca è necessario rendersi conto che nonostante l’importanza di questi strumenti, è comunque fondamentale farsi aiutare da uno specialista che possa risolvere il problema.

Oltre alla “scoperta” di una difficoltà, curarla e mettersi in gioco è necessario.

Affidarsi, essere seguiti e guarire” sono il secondo passo da compiere, questa volta,definitivo.

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