Ilaria de Grenet: DA BARONESSA A ESPERTA DI MARKETING

Ilaria de Grenet: ”Tra i tanti Charity che ho organizzato “MaD Make a difference” la mission: costruire una scuola per i bambini orfani del Kenya

L’Africa ti cambia sempre

Le sue passioni: in pole position Andrea Giulia, la figlia, il grande amore della sua vita, gli amici, i viaggi, la musica, lo sport, gli accessori fashion, tra i quali una mano-scultura d’argento della sua artista preferita, Betony Vernon. Dall’animo romantico, adora “Harry ti presento Sally” e ”I soliti sospetti”. Ama viaggiare e scoprire il mondo, il viaggio più bello della sua vita è stato in Namibia e Botswana. “Ricordo le meravigliose dune del deserto, i tramonti, i colori che cambiano costantemente nel corso della giornata, gli odori. Mi sono innamorata totalmente. L’africa mi ha colpita e affondata”. È Ilaria de Grenet, sorella della “televisiva” Samantha, ideatrice e organizzatrice di eventi di ogni genere, e di altissimo livello, oltre che mamma fiera di una deliziosa sedicenne castana snella e dal portamento elegante. Guai a chiamarla P.R! “Ormai i “pr” sono quei ragazzini che si occupano di riempire le discoteche il sabato e la domenica”, spiega la “baronessa” de Grenet, come da regolare titolo nobiliare. “Il mio compito invece consiste nell’organizzazione di eventi, mi occupo di tutto ciò che deve essere “lanciato” sul mercato: dalla casa di moda al nuovo occhiale, dalla linea di cosmetici al libro. Dell’inaugurazione di attività imprenditoriali di ogni tipo. Lo scopo è “Far “arrivare” al meglio un prodotto alle persone, ai potenziali utenti. Una volta capito su quali punti di forza agire, si studia come presentarlo al pubblico. Si inizia con la scelta degli inviti, che possono essere sia cartacei che “dinamici”, ovvero “pdf” animati, si passa alle location, anche queste di fondamentale importanza. È necessario che il prodotto sia sempre il protagonista dell’evento: dall’allestimento floreale, al cibo, sino al cadeaux per gli ospiti quando vanno via”. Attenzione e cura maniacale del dettaglio perché la serata resti impressa nella mente di tutti quelli che sono intervenuti. Se la serata è armonica e in linea con ciò che si sta promuovendo, sarà un successo. Parola di Ilaria De Grenet! Il motivo per cui ama il suo lavoro non sono le luci della ribalta, “L’ho scelto e non lo cambierei con nessun altro”. Puoi fare tante cose belle per gli altri. Gli eventi di beneficienza non sono solo “feste”, servono davvero ad aiutare chi ne ha bisogno. Non sapete quanto possono fare, quanti fondi possono raccogliere”. Tra i tanti “charity” che ha organizzato uno in particolare, organizzato in favore di “Imany Children”, le è rimasto particolarmente nel cuore, l’obiettivo era riuscire a costruire una scuola per i bambini orfani del Kenya. “Qui i bimbi non hanno davvero nulla a partire dai pannolini, dormono in un giaciglio in plastica, le signore che se ne prendono cura, sono due per tutti, benché siano molto attente sono insufficienti per le attenzioni individuali di cui necessita ogni bimbo. Quando sono andata lì per una settimana all’inaugurazione della scuola che eravamo riusciti a costruire, mi sono accorta che avevano paura addirittura dei peluche perché non li avevano mai visti. Dopo una diffidenza iniziale, perché sei un volto sconosciuto, con me sono diventati dolcissimi. Avevano un tale bisogno di affetto che, quando arrivavo la mattina, mi urlavano, mi buttavano a terra, mi baciavano tutti, mi accarezzavano. Ne avevo appesi dieci per dito, non mi lasciavano andare. Non importava che non parlassimo la stessa lingua, l’amore ha un linguaggio universale”. Un’esperienza che l’ha segnata ne profondo “Ho capito che i nostri figli hanno tutto e a volte sono comunque insoddisfatti, i bimbi in Africa sono felici per qualsiasi cosa tu possa dargli, che sia un sorriso, un bacio o una caramella, è un regalo dal valore inestimabile. Per questo da allora cerco di fare tutto quello che posso quando c’è da aiutare qualcuno”

 

“Andrea Giulia è il grande amore della mia vita, è meravigliosa la adoro, più che avere un rapporto mamma-figlia noi due siamo amiche”

 

I bimbi in Kenya avevano paura persino dei peluche perché non li avevano mai visti, un’esperienza che mi ha segnata

 

Stare costantemente sotto le luci della ribalta è sicuramente bello, ma il motivo per cui amo il mio lavoro è perché puoi fare tante cose belle per gli altri.

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