Il mondo della moda non conosce crisi

Delia Paciello

Lupo Lanzara: «Con l’Accademia del Costume e della Moda diamo nuove opportunità ai giovani»

Chi non è mai stato affascinato o incuriosito dal mondo della moda scagli la prima pietra. E quanti, da giovani, hanno sognato di farne parte, come stilisti o modelle…

Oggi esistono vere e proprie scuole che possono guidare i giovani in questo affascinante mondo: a Roma l’Accademia Costume e Moda, ad esempio, offre un percorso formativo di alto livello e un approccio con i grandi nomi dell’alta moda Made in Italy che aprono con generosità le porte ai giovani volenterosi e preparati. Una storia di oltre mezzo secolo per una delle scuole più illustri e riconosciute nel mondo, un vero e proprio fiore all’occhiello fondato nel 1964 da Rosana Pistolese ora con Lupo Lanzara – attuale direttore generale – alla terza generazione.

“Dopo aver avuto diverse esperienze all’estero e aver istituito la cattedra di Fashion design all’Università della California – racconta Lupo Lanzara – mia nonna è tornata in Italia e proprio a Roma, la capitale del cinema e dell’arte, ha deciso di fondare la prima accademia di design e stile”.

Un’idea del tutto innovativa volta a dare la giusta attenzione alle esigenze sociali del momento. Non a caso attorno all’accademia hanno gravitato nomi illustri, non per forza legati in maniera stretta al mondo della moda, ma certamente interessati a conoscerne e approfondirne gli aspetti socio-culturali. Presidenti onorari sono stati infatti Giulio Andreotti e Susanna Agnelli.

«Nel 2009, alla morte di mia nonna, sono subentrato io – spiega Lupo – con un percorso totalmente diverso: ho studiato a Londra e mi sono laureato in Economia e commercio, poi a Roma ho trovato una realtà che meritava di crescere e avere il giusto spazio. Abbiamo reso contemporaneo ciò che mia nonna ha pensato, aiutando i ragazzi a inserirsi nel difficile mondo del lavoro».

Oltre l’89% degli studenti iscritti all’accademia ha trovato sbocchi lavorativi nel mondo della moda. «Questo avviene grazie ai nostri rapporti diretti con le più importanti maison – sottolinea Lupo -. Lavoriamo a stretto contatto con le industrie che forniscono materie prime e con le più illustri case di moda contente di trasferire la loro passione e la loro competenza ai nostri ragazzi, creando reti virtuose che possono giovare nell’approccio al mondo del lavoro una volta finita l’accademia. Al nostro Industrial Project ha ultimamente partecipato anche Gucci, dando enormi soddisfazioni ai nostri alunni e non solo».

La moda è una realtà che non ha conosciuto crisi, neanche negli ultimi anni: «Basandoci sulla cultura e sulla consapevolezza, attraverso la nostra scuola abbiamo deciso di valorizzare le caratteristiche di questo Paese: l’artigianalità, la creatività e le idee innovative realizzate con professionalità e qualità. Ricerca e cultura, design e progetto, creatività e industria sono parole che si contrappongono ma al contempo si fondono all’interno dell’accademia. Sono i punti fondamentali del nostro progetto aperto ai giovani. L’approccio umano è fondamentale nella nostra scuola, che diventa una vera e propria famiglia per i ragazzi. Ognuno deve essere in grado di capitalizzare le proprie attitudini e di farle emergere in un ambiente positivo, dando spazio alla creatività e all’arte, che sono gli aspetti più umani e profondi delle persone. Alcuni dopo gli studi hanno deciso di restare nell’accademia come docenti, trasportati dalla passione e dall’entusiasmo di voler trasmettere e condividere le competenze acquisite. Molti hanno trovato spazio presso le grandi case di moda. Basti pensare che Isabella Rossellini è passata di qui. Ma ciò che resta è la grande professionalità riconosciuta in tutto il mondo: è l’unica scuola italiana ad aver ricevuto numerosi riconoscimenti di livello mondiale e ad aver presentato un progetto alla Camera nazionale della moda americana».

 

 

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