I viaggi di Sergio Valente – Ispirazione Grotta Azzurra

D’estate amo ritirarmi nella mia amata Fregene, al Villaggio dei Pescatori. Lì, nella mia casa, con amici a me molto cari, in particolare Anna Fendi, con la quale faccio lunghe passeggiate con i miei adorati cani.

Eppure non c’è estate in cui non ripercorra quelle più adrenaliniche e irripetibili trascorse a Capri. Ma anche a Ischia e in Costiera. Quelle stagioni che mi piace chiamare le estati della Dolce Vita.

Vi porterei tutti lì, anche solo per un momento. Perché descriverne l’atmosfera, i profumi e le bellezze che popolavano l’isola, è veramente difficile. Capri è ancora così bella. E ogni volta che ci torno me ne innamoro. Ma quando nel settembre del ’67 fu inaugurata la prima edizione di Moda Mare Capri, una manifestazione unica ed esemplare nel suo genere, organizzata da Rudi Crespi e Giorgio Pavone, ebbero inizio degli anni magici.

Erano loro che invitavano stilisti del calibro di Valentino, Cerruti, Armani che a quel tempo era assistente di Cerruti, e organizzavano sfilate di moda alle quali partecipavo come hairstylist.

In quei giorni a Capri arrivava il mondo intero. Attraccavano barche da togliere il fiato e si incontravano star internazionali: Liz Taylor, Maria Callas, Jacqueline Kennedy, Pasolini, Umberto Tirelli, a Ferragosto si faceva sempre una grande festa e si scendeva da Luigi ai Faraglioni. Per me sono stati anche anni di profonda ispirazione artistica. Ebbi la fortuna di fare una nuotata nella Grotta Azzurra e fui abbagliato da quei colori. Fu così che riproposi un’acconciatura per una modella, di cui parlo nel mio libro “Idee per la Testa”, che aveva i colori della grotta.

Collaborando già con Valentino a Roma, trascorrevo spesso anche dei week end nella sua splendida casa caprese. Credo di non aver mai   conosciuto una persona ospitale quanto lui che, insieme, a Giancarlo Giammetti ci facevano sentire dei re nella loro dimora. Valentino da uomo salutista e tranquillo qual è, preferiva spesso restare a casa e ci intrattenevamo con cene meravigliose. Qualche volta andavamo a cena da Paolino e alla Capannina o in discoteca a ballare

La dolce vita è e sarà irripetibile. Nonostante i luoghi che le facciano da sfondo siano sempre meravigliosi. L’alchimia e la magia di quegli anni sono senza eguali. Il mondo adesso vuole altro, è cambiato, io mi sono adeguato a nuovi contesti si lavora anche in modo diverso, più massificato e più velocemente.

Un’altra isola che amo molto è Ischia, perché ho iniziato a lavorare lì negli anni ‘60 e il mio maestro di allora aveva un salone al porto, dove trascorrevo spesso la stagione estiva. Lì c’era un’atmosfera diversa, altrettanto eccitante ma più effervescente. Erano gli anni dei grandi concerti dove si esibivano Mina, Milva, Bruno Martino, Fred Buscaglione e tutti i grandi artisti dell’epoca. Curavo le acconciature di distinte donne inglesi, francesi e americane che partecipavano agli eventi dell’Isola Verde.

La Costiera e Positano sono, invece, legate alla mia storia di adolescente. Eravamo giovanissimi e partivamo da Roma alle 5 del mattino con le mitiche cinquecento per arrivare alle 10 a Positano. Compravamo i sandali, i costumi e ci facevamo fare i pantaloni che in 24 ore confezionavano su misura. Solo dopo qualche anno, dall’80 all’85, ritornerò a Positano da protagonista per delle sfilate.

Mi piace viaggiare nella storia del nostro Paese, tra aneddoti di personaggi che ci hanno reso famosi nel mondo per bellezza, stile, eleganza e arte. Ho avuto il privilegio di conoscerli e far parte di questo mondo. Continuerò in questa rubrica, che curerò su #3DMagazine, a raccontarvi un pezzo d’Italia e del mondo attraverso i nomi e i volti che stanno facendo la storia di oggi e che hanno fatto quella di ieri.

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