Gli assorbenti femminili più preziosi del tartufo

Il ciclo mestruale oltre a essere fastidioso per la maggior parte delle donne è un bene di lusso.

Proprio così, come se avere il ciclo fosse una scelta.

Una necessità che costa cara: ogni mese, per una media di circa quarant’anni, si stima un esborso economico che oscilla dai 100 ai 150 euro l’anno.

L’aliquota ordinaria sugli assorbenti è stata introdotta nel 1973 ed è cresciuta nel tempo dal 12 per cento fino alla quota odierna del 22 per cento.

A differenza di prodotti come il tartufo o i francobolli da collezione, che hanno ottenuto un’imposta agevolata al 10 per cento, i prodotti femminili però, così come i pannolini per i neonati, non hanno ancora subito una riduzione dell’aliquota.

Come se non bastasse già fare i conti con gli sbalzi d’umore, l’emicrania, i brufoli, la stanchezza, il dolore al seno, il mal di schiena, i dolori addominali, il nervosismo e la sonnolenza.

Non ci resta che ricorrere alla tecnica di Kiran Gandhi, ricercatrice dell’Università di Harvard, che corse alla maratona di Londra senza assorbente, praticando il free bleeding.

Una scelta opinabile ma sicuramente low cost!

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