“I GIOVANI COSTRUISCONO LA PACE”

INCLUSIONE E PARTECIPAZIONE COME ANTIDOTO CONTRO I CONFLITTI

Il 17 dicembre 1999 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato le raccomandazioni della Conferenza Mondiale dei Ministri della Gioventù e ha proclamato il 12 agosto “Giornata Internazionale della Gioventù”. Gli obiettivi sono: aumentare la partecipazione dei giovani alle attività delle Nazioni Unite, così come della società, e nel processo decisionale; sviluppare politiche in settori prioritari come l’istruzione, l’occupazione, la fame e la povertà, la salute, l’ambiente, l’abuso di droga e la delinquenza giovanile; sviluppare canali di comunicazione e di cooperazione tra le organizzazioni giovanili delle agenzie delle Nazioni Unite e le altre organizzazioni giovanili intergovernative.

Il tema di quest’anno (IYD 2017) è “I giovani costruiscono la pace“, nato dal crescente riconoscimento che i giovani, come agenti di cambiamento, sono attori critici nella prevenzione dei conflitti e nel sostenere la pace. La Giornata Internazionale della Gioventù 2017 è dedicata alla celebrazione dei contributi dei giovani alla prevenzione e trasformazione dei conflitti, nonché all’inclusione, alla giustizia sociale e alla pace sostenibile.

La generazione attuale dei giovani è la più grande della storia e spesso essi rappresentano la maggioranza della popolazione in paesi contrassegnati da conflitti armati o da disordini, pertanto considerare le esigenze e le aspirazioni della gioventù in materia di pace e sicurezza è un imperativo demografico. Un’altra risoluzione del Consiglio di sicurezza riafferma, inoltre, l’importante ruolo che i giovani possono svolgere nel risolvere i conflitti.

L’Agenda del 2030 per lo sviluppo sostenibile, impegnata a promuovere le società pacifiche e inclusive, afferma che “lo sviluppo sostenibile non può essere realizzato senza pace e sicurezza”. L’obiettivo è quello di assicurare il processo decisionale responsabile, inclusivo, partecipativo e rappresentativo a tutti i livelli. Il programma mondiale di azione per la gioventù, che fornisce un quadro politico e linee guida pratiche per migliorare la situazione dei giovani, incoraggia anche “a promuovere il coinvolgimento attivo dei giovani nel mantenimento della pace e della sicurezza”.

L’inclusione dei giovani nell’agenda di pace e sicurezza, e nella società in senso più ampio, è fondamentale per costruire e sostenere la pace. Il processo di inclusione sociale per i giovani, compresa la partecipazione al processo decisionale, l’accesso all’istruzione di qualità, all’assistenza sanitaria e ai servizi di base, promuove il loro ruolo di contributori attivi nella società e offre ai giovani la possibilità di raggiungere il loro potenziale e perseguire i loro obiettivi.

L’esclusione dei giovani dalle sfere e dai processi politici, economici e sociali, può essere un fattore di rischio per la nascita di violenza e conflitti. Quindi, identificare e affrontare l’esclusione sociale dei giovani è una condizione preliminare per sostenere la pace.

Mirella Paolillo

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