Family Affairs: quando le relazioni famigliari diventano arte

 

Un’indagine sui fili sottesi che intercorrono nelle relazioni famigliari dal privato passano al pubblico attraverso la mostra “Family Affairs”, promossa da Art1307 e a cura di Cynthia Penna, in mostra a Villa di Donato fino al 16 maggio 2019.

Al centro dell’esposizione accolta dalla villa settecentesca privata, nel cuore del quartiere di San Carlo all’Arena di Napoli, la storia dei Moses, famiglia di artisti americani di fama internazionale, nelle cui vene sembra scorrere vernice anziché sangue. Il viaggio a cui la mostra introduce nella vita lavorativa e personale di questa singolare famiglia ha inizio con Ed Moses, arista da poco scomparso e che è stato uno dei punti di riferimento nel mondo dell’arte della West Coast americana, caratterizzato da un eclettismo estremo e capace di muoversi fra gli stili più differenti.

In esposizione per la mostra italiana in quest’occasione quattro tele di grande formato dai colori vivaci: un gioco di prospettive che rappresentano la sua personale visione della luce e dello spazio. Alle opere del capostipite si affiancano quelle del figlio Andy: nei suoi lavori astratti si riconosce una riflessione sul concetto di “orizzonte”, attraverso incredibili sfumature di cui non si riconosce quasi la tecnica. Anch’esso affascinato dalla relazione fra luce e spazio, veicola nel suo lavoro gli elementi di derivazione paterna rielaborandoli però in una cifra del tutto personale.

Il confronto con la famiglia ma la voglia di concedersi uno spazio proprio in cui evolvere autonomamente è anche alla base del percorso di Kelly Berg Moses, moglie di Andy, che per la mostra napoletana espone una serie di lavori di formato medio-piccolo dedicato alla “forza della natura”: a catturare l’attenzione della giovane artista sono soprattutto i vulcani, con la loro potenza esplosiva, in quanto simbolo di distruzione, rinascita e rigenerazione.

Le opere dei tre artisti hanno molto da dirsi fra loro: in esse è possibile riconoscere un rapporto di reciproco scambio ma conservano anche intatta una propria originalità e innovazione espressiva. C’è solo da immaginare quanto lavoro ci possa essere dietro alle opere di figli d’arte che cercano di emanciparsi dalle figure immense e ingombranti di genitori celebri nel momento in cui decidono di compiere il loro medesimo percorso. È quanto fanno Andy Moses e Kelly Berg e i risultati sono entusiasmanti, mentre l’opera di Ed conferma solamente la legittimità della propria fama.

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