ERIKA LUST, È TEMPO DI UN PORNO PER LE DONNE

Donna, compagna, madre, Erika Lust è una regista di film porno che vive e lavora a Barcellona. Nata in Svezia, uno dei paesi più liberali per quanto concerne il sesso, rappresenta l’emblema di una donna ordinaria con una storia straordinaria, costellata di viaggi, rischi, emozioni e sapori di paesi differenti, riconoscibili in ogni suo lavoro. Un modo diverso di intendere il cinema porno: un genere, considerato da sempre appannaggio dei soli uomini e guardato con sospetto dalle donne, diventa, con la regista svedese, seria occasione per esplorare la sessualità femminile, i gusti, i desideri e le passioni di un ambito fondamentale, ma troppo spesso represso. Erika si descrive in cinque aggettivi, ognuno dei quali legato ad un lato differente del suo carattere e della sua vita.

Coraggiosa: nata nel 1970, vive in pieno la corrente femminista del periodo. Come in ogni movimento, anche al femminismo non mancano le divisioni interne e una delle più importanti ha rifondato l’ambito della pornografia. Tra chi la considera degradante per le donne e chi invece la erge ad emblema di rivoluzione e parità tra i sessi, Erika Lust sceglie la seconda strada, consapevole della mancanza di una ‘voce’ femminile all’interno dell’industria per adulti. Terminati gli studi in Scienze Politiche all’Università di Lund, si sposta infatti a Barcellona, dove il suo interesse per la regia cinematografica la porta a realizzare, come progetto finale, il corto The Good Girl, una variazione sul classico tema da film porno, con l’incontro casuale tra una cliente e il fattorino della pizza, raccontato dal punto di vista di lei e della sua personale ricerca del piacere. Caricato su un portale Internet gratuito, il video raggiunge in poco tempo due milioni di visualizzazioni e viene premiato come Miglior Corto all’Erotic Film Festival di Barcellona nel 2005.

Erika_lustDeterminata: forte dei primi traguardi, Erika fonda una propria casa di produzione, la Lust Films, che ha ricevuto numerosi riconoscimenti, ispirato libri e un discorso al TEDxVienna (conferenza sulle idee per cambiare il mondo) intitolato “È tempo che il porno cambi”. Ultimo progetto, in ordine di tempo, è Xconfessions.com, un sito internet sul quale chiunque è libero di inserire il proprio racconto erotico basato su un’esperienza, un bacino di vita da cui ogni mese la regista seleziona la sua storia preferita per trasformarla in un film. La risposta in termini di consensi e seguito è stata determinante: per i tanti contributi del popolo della rete, la serie va avanti da più di un anno e non sono mancati i premi, tra i quali Miglior corto e serie web ai Feminist Porn Awards. Il progetto trae grande forza dal team di professionisti della Lust Production che condividono visioni, obiettivi, processi creativi ed etica della regista e lavorano strenuamente in questa direzione.

Lungimirante: Erika Lust si dimostra tale nel citare ed ammirare il lavoro di tante altre professioniste del settore come Ovidie, Tristan Taormino, specializzata nell’educazione all’erotismo, Jennifer Lyon Bell e Vex Ashley, che con il suo “Four Chambers” combina sesso e video, tra webcam, cibo e movimento, tutte sorelle non per nascita, ma per scelte di vita e obiettivi comuni, capaci di scambiarsi, opinioni, idee e visioni differenti sul sesso. La presenza sul sito dei lavori di molte di queste filmakers e di altri, anche uomini, trasforma www.lustcinema.com in una piattaforma sulla quale scoprire talenti e nuove prospettive nell’industria del porno. “Stiamo tutti creando la nostra versione di un’arte che ci scaldi dal colletto in giù, con animo femminista, femminile e creativo”, parola di Erika Lust. Supportare i nuovi talenti del campo rappresenta anche un modo per arginare il dilagante e svalutante fenomeno del porno mainstream di cattiva qualità. La mancanza di un indirizzo estetico e creativo preciso lede il genere e non porta ad alcuna innovazione.

Forte: “Il mio lavoro migliora la mia vita privata, rappresenta uno strumento per conoscere meglio me erika_lust (1)stessa e la mia sessualità” confessa la regista. Non c’è iporcrisia né vergogna nelle sue parole, l’intento è alto: supportare le donne e promuovere l’uguaglianza sessuale. I suoi film non conoscono discriminazioni di misure, forme, gusti, sono per tutti, uomini e donne, e rappresentano lo specchio di una libertà sessuale ancora lontana, ma fortemente auspicabile. Conoscere nuove persone attraverso il suo lavoro e scoprirne le opinioni più variegate rende Erika Lust una donna di grande esperienza, una compagna migliore e una madre ancora più comprensiva. Supporto cruciale della Lust Production sono il partner di Erika, che la accompagna nella sua personale ricerca di sé, e le sue meravigliose figlie, Lara e Liv, alle prese con le proprie vite e le prime visioni del mondo, del sesso e del femminismo.

Soddisfatta: l’ultimo aggettivo, non certo per importanza, definisce la vita e il lavoro di Erika, una donna che persegue un eroico desiderio di cambiare il mondo, allargando i confini della libertà sessuale, contro ogni repressione di sorta.

Emma Di Lorenzo

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