Diario di Cannes giorno 6: nel Kidman day, eventi speciali con Elton John e Claudia Cardinale

Il Festival di Cannes è speciale. Al di là del già ricchissimo programma principale, può nascondere perle di rara bellezza. Succede dunque che, nella giornata di presentazione di The Killing of a Sacred Deer, film in concorso con Nicole Kidman e la regia di Yorgos Lanthimos, che ha diretto l’amato/odiato The Lobster, ci ritroviamo a parlarvi di Sir Elton John. Un evento speciale tenutosi nel cinema che, a Cannes, ospita la Semaine de la Critique: The cut, momento finale di un concorso indetto dal cantante, in collaborazione con YouTube, per la realizzazione di tre video sulle note dei suoi classici: Bennie and the jets, Tiny dancer e Rocket Man. Storie diverse raccontate da giovani registi: su tutti, il corto animato realizzato da Majid Adin per Rocket Man, sul tema dell’immigrazione, merita menzione per il carattere autobiografico. Un’anteprima che ha visto Sir Elton John e Bernie Taupin, autore dei suoi testi, conversare con il regista Spike Lee.

Tra curiosità e ricordi – Ai tempi di queste canzoni non c’era ancora l’abitudine di trasformarli in video – ha dichiarato John, continuando con la speranza di “guardare al futuro” – perché i giovani possono e devono migliorare, distaccandosi dalla spazzatura che la generazione MTV ha rappresentato -. La presenza di Spike Lee, autore di molti video musicali, ne sottolinea la natura artistica, sono veri e propri corti cinematografici. Tale dignità è stata raggiunta anche dai prodotti realizzati da Jack Whiteley e Laura Brownhill per Bennie and the Jets e Max Weiland per Tiny Dancer, oltre al già citato .

Adin. Ancora incontri speciali con Claudia Cardinale, all’Italian Pavillion per presentare il trailer di Nobili bugie, opera prima di Raffaele Pisu con Ivano Marescotti e l’amichevole partecipazione di Giancarlo Giannini. – Mi ha convinto il copione, è uno degli elementi più importanti – ha dichiarato l’attrice, icona di questa settantesima edizione del Festival di Cannes.

Tornando al concorso principale, dedichiamo un pensiero a The killing of a Sacred Deer, ennesimo viaggio nell’inquietudine e nel paradosso dell’umanità, realizzato da Lanthimos con una perfetta padronanza della macchina da presa, tra campi lunghi e colonna sonora da incubo. In un contesto ricco di simbolismo si muove una famiglia e la scelta del padre, interpretato da Colin Farrell, in un macabro gioco al massacro diretto da un giovanissimo deus ex machina. Senso di colpa e “capro espiatorio”, sospeso tra biblica espiazione e profano maleficio.

Voto: # # # # #

Curiosità: Sul red carpet, oltre alle star Colin Farrell e Nicole Kidman, anche il regista francese
André Téchiné, per lo special screening del suo Nos années folles. Per l’occasione, il cineasta è stato accompagnato dalla sua “famiglia cinematografica”, composta da Catherine Deneuve, Juliette Binoche, Emmanuelle Béart, Lambert Wilson, Elodie Bouchez, Sandrine Kiberlain e Isabelle Huppert.

 

Emma Di Lorenzo

 

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