Diario di Cannes giorno 10: Diane Kruger madre samurai e Ozon grottesco e geniale

Penultimo giorno di Festival, in programma due film con molte probabilità di entrare nel Palmarès della settantesima edizione di Cannes. Si inizia con “Aus dem nichts” (traducibile come ‘nel nulla’, titolo internazionale: “In the Fade”) del regista turco Fatih Akin. Diane Kruger recita per la prima volta in tedesco, sua lingua madre, interpretando una donna che ha perso il marito e il figlio in un’esplosione. La sua è una strada lunga e complessa per superare un lutto, nel senso più soggettivo che una purificazione possa assumere. Il film è ispirato ad attentati realmente accaduti in Germania, nel primo decennio del 2000. Difficile da affrontare per lo spettatore, la pellicola potrebbe spianare all’attrice la strada per la Palma d’oro.

Voto: # # # # #

Il decimo è stato anche il giorno de “L’amant Double” di François Ozon, la nostra personale Palma d’oro. Grottesca, disturbante, ma anche divertente, la pellicola francese è quello che mancava al concorso di quest’anno. La ami o la disprezzi, non ci sono mezze misure. La capacità di Ozon di passare da un genere all’altro raggiunge il suo acme in questo film che ne risulta la sintesi, comprendendo citazioni di tutto il cinema: da Kubrick a Lynch e persino da “Alien” di Ridley Scott. Protagonista è la bellissima Chloé (Marine Vacht) che, preda dei suoi problemi, si innamora del proprio psicoanalista (Jérémie Renier) ed entra in una morbosa spirale di sesso e violenza con il gemello di lui. Una donna e il suo doppio e una conferma, per noi, di quanto Ozon sia ormai diventato un vero Maestro del cinema.

Voto: #3D

Curiosità: L’italiano “A Ciambra“, di cui vi abbiamo parlato nel diario del terzo giorno, vince il premio ‘Cinema Cannes Label’ assegnato dall’Europa Cinema Network.

Emma Di Lorenzo

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